Thursday 30 May, 2024
HomeIn evidenzaDa Fiastra a Caldarola: itinerario alla scoperta dell’interno marchigiano

Conosciuto principalmente per il lago artificiale che ospita bagnanti e visitatori lungo tutto l’arco dell’anno, Fiastra è il punto di partenza ideale per un itinerario alla scoperta dei comuni più caratteristici della regione Marche. Il lago, realizzato attorno alla metà degli anni Cinquanta con lo scopo di fornire energia elettrica alle zone limitrofe, è solamente uno dei tanti luoghi dell’interno marchigiano che meritano di essere conosciuti.

Un itinerario che si rispetti non potrebbe non iniziare dall’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra, tra le meglio conservate in Italia al punto tale che, nella metà degli anni Ottanta, si è decisa la creazione della Riserva Naturale Abbadia di Fiastra: un territorio di quasi 2.000 ettari che avesse lo scopo di tutelare i possedimenti cistercensi e, più in generale, l’ambiente circostante la struttura stessa.

A meno di 4 km di distanza, in provincia di Macerata, si incontra invece il caratteristico comune di Urbisaglia – dal latino Urbs Salvia – celebre soprattutto per il suo Parco Archeologico attraverso cui è possibile ammirare le testimonianze di cui ha lasciato traccia l’antichità romana. Una su tutte? Il suggestivo anfiteatro che, ancora oggi, viene adoperato per lo svolgimento di rappresentazioni ispirate al teatro antico.

L’itinerario alla scoperta delle Marche ha come tappa successiva le città di Tolentino e Macerata. Nel primo di questi comuni, obbligatoria è la visita al Castello della Rancia, che nel XII si presentava come una fattoria-granaio fortificata; in seguito, attorno alla metà del XIV secolo, la struttura acquisì la configurazione attuale per volere dei signori di Camerino, i Da Varano.

Per quanto concerne Macerata – sede dell’Università omonima, fondata nel 1290 e tra le più antiche a livello italiano – i punti di interesse sono a dir poco variegati. Per gli amanti dell’archeologia, la visita alle rovine del teatro romano di Helvia Recina (situato nella frazione di Villa Potenza) non mancherà di rappresentare un’alternativa a dir poco allettante. Chi ama immergersi nella natura e nel verde, all’opposto, potrà godersi lunghe passeggiate all’interno dei Giardini Diaz, così come nei Parchi di Fontescodella e Villa Cozza. Gli appassionati di architettura, in ultimo, potranno concentrarsi su una lunga lista di architetture civili che vanno dallo Sferisterio di Maceratasede di concerti, manifestazioni e spettacoli – alla Torre civica, riconoscibile per via del suo orologio astronomico.

Come ultima tappa, a poco più di 20 minuti di macchina da Macerata troverete il caratteristico comune di Caldarola, conosciuto soprattutto per via del Castello dei conti Pallotta, edificato attorno alla metà del IX secolo e successivamente modificato tramite una serie di interventi voluti dagli esponenti della famiglia, che hanno apportato svariate migliorie con lo scopo di trasformarlo a residenza estiva.

Un itinerario, quello che dall’Abbazia di Chiaravalle di Fiastra procede attraverso Tolentino e Macerata fino a Caldarola, che non potrà non far gola agli appassionati della nostra regione. Tra monumenti architettonici perfettamente conservati e scenari naturalistici mozzafiato, questo breve viaggio alla scoperta delle Marche non mancherà di rivelarsi in tutte le sue meraviglie.

A sinistra lo Sferisterio di Macerata, a destra il lago di Fiastra
Autore

Vanessa Zagaglia

Laureata in Lettere moderne (2020) e in Filologia moderna (2023) presso l’Università di Macerata. Iscritta all'albo dei giornalisti pubblicisti dal 2023. Appassionata lettrice, e scrittrice per vocazione. Dal 2020 collabora con testate telematiche di impronta generalista e con settimanali che si occupano della sua realtà, quella osimana. La frase che più la rappresenta è tratta dal repertorio di De André: “Guadagnatevi il cielo, conquistatevi il sole”.