Friday 14 June, 2024
HomeAttualitàSi accendono i fuochi del 9 dicembre: la “Festa della Venuta” nei comuni della provincia

Il fuoco dedicato al passaggio della Madonna: l’antica tradizione che illumina i comuni marchigiani ogni 9 dicembre

Il 9 dicembre di ogni anno, dopo il tramonto del sole, grandi fuochi illuminano i centri e le campagne dei nostri comuni.

Sono i “focarò, “foconi” o “focaracci“, chiamati in modo diverso a seconda della zona in cui vengono accesi, e fanno parte della tradizione marchigiana che da secoli celebra l’arrivo della Santa Casa a Loreto.

Una rievocazione storica e religiosa che lega la nostra zona a Nazareth, alla città croata di Tersatto e a Loreto. Memoria vuole che le tre città siano le tappe dell’itinerario che la casa di Maria nel 1294, avrebbe compiuto in volo passando sopra Umbria e Marche, prima di approdare nella città mariana della costa marchigiana. Per tramandare il ricordo di questo viaggio, nel 1617 viene istituita la “Festa della Venuta“, accompagnata dall’usanza di accendere fuochi che illuminino il cammino compiuto.

Da allora, gli abitanti delle contrade e dei comuni marchigiani si riuniscono intorno al fuoco. Non c’è un determinato orario da rispettare. I fuochi vengono accesi quando cala il buio per illuminare il ricordato tragitto, ed ogni paese tramanda una propria tradizione a riguardo.

I fuochi a Cupramontana, Apiro, Castelplanio, Filottrano e Monte San Vito

Cupramontana accenderà il “Fogarò della Venuta” alle 19.10 richiamando grandi e piccoli nel Campo Boario del paese. Apiro dedica alla ricorrenza un vero e proprio appuntamento organizzato all’Abbazia di Sant’Urbano dove alle ore 18.00, si terrà la Santa messa. Anche a Castelplanio l’accensione sarà preceduta dalla messa e si svolgerà a Borgo Loreto.

A Filottrano l’appuntamento è alle ore 20.00 a S. Ignazio per la “Festa della Venuta della Madonna di Loreto”. Dopo la S. Messa, seguirà una breve processione con la statua della Madonna di Loreto e nel piazzale sottostante la chiesa l’accensione del Fuoco della Venuta. Al termine castagne per tutti, offerte dalla comunità di S. Ignazio.

A rimandare a dopo cena l’accensione dei falò è infine il Comune di Monte San Vito che dalle ore 21.00 darà il via alla processione da Piazza San Pietro fino a Largo Mercatale per procedere con l’accensione del fuoco.

Come ogni anno da secoli dunque, la semplicità di un fuoco acceso darà vita ad un momento di condivisione unico. Una veglia collettiva che, di generazione in generazione, continua ad omaggiare una tradizione da secoli legata alla storia delle nostre comunità locali.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio.