Monday 25 May, 2026
HomeIn evidenzaLinea comune tra Jesi e Fabriano: la scherma marchigiana fa rete per il futuro

JESI (AN) – Nella celebre Casa della Scherma di Jesi prende ufficialmente forma un’intesa di ampio respiro tra due importanti società marchigiane. Il Club Scherma Jesi e il Club Scherma Fabriano hanno siglato un accordo di collaborazione sportiva e strategica volto a condividere percorsi tecnici, progettualità e nuove opportunità per atleti e famiglie.

Due città, due storie sportive distinte, ma da oggi un terreno comune su cui costruire nuove e importanti prospettive. La firma, avvenuta nei locali di via delle Nazioni, nasce dalla precisa volontà delle due dirigenze di dare continuità, sostanza e struttura a un rapporto fondato sulla stima reciproca, su una medesima visione tecnica e su un’attenzione concreta alla crescita dei giovani atleti.

Non si tratta di un semplice accordo formale o burocratico. L’intesa rappresenta l’avvio di un percorso condiviso che punta a mettere a sistema competenze, esperienze e idee. L’obiettivo dichiarato è quello di superare i confini fisici e mentali del singolo palazzetto, per aprire uno spazio di crescita molto più ampio e stimolante.

Al centro del patto ci saranno sessioni di allenamento congiunte, momenti di scambio e confronto costante tra i rispettivi staff tecnici e dirigenziali, oltre a iniziative comuni studiate appositamente per accompagnare le famiglie nel percorso sportivo dei ragazzi. Una scelta strategica, quest’ultima, che guarda alla scherma non soltanto come disciplina agonistica focalizzata sul risultato, ma prima di tutto come ambiente educativo sano, palestra di responsabilità e luogo di maturazione personale.

Per il Club Scherma Jesi — un sodalizio che da decenni rappresenta uno dei punti di riferimento più autorevoli e vincenti della scherma a livello internazionale — questo accordo conferma la costante volontà di investire sul territorio e di stringere sinergie con le realtà circostanti. Per il Club Scherma Fabriano, la collaborazione apre invece nuove, preziose possibilità di confronto e consolidamento, inserendosi in un quadro di sviluppo che mette al primo posto la qualità del lavoro quotidiano in pedana.

«Questo accordo nasce da una convinzione precisa: nessuna società cresce davvero restando chiusa dentro i propri confini» – dichiara Maurizio Dellabella, presidente del Club Scherma Jesi – «Con il Club Scherma Fabriano abbiamo trovato interlocutori seri, motivati, animati da una visione che sentiamo vicina alla nostra. Collaborare significa mettere in comune energie, competenze e responsabilità, offrendo agli atleti occasioni più ricche e percorsi più solidi. È un passo che guarda al presente, ma soprattutto al futuro della scherma nel nostro territorio».

Un entusiasmo pienamente condiviso anche sul fronte fabrianese, dove l’accordo viene visto come un volano di crescita istituzionale e tecnica fondamentale per l’intero ambiente locale.

«Per il nostro Club è un passaggio importante» – gli fa eco Francesco Miandro, presidente del Club Scherma Fabriano – «Entrare in un rapporto strutturato con una realtà come il Club Scherma Jesi significa poter crescere attraverso il confronto, pur nel rispetto della rispettiva identità. Vogliamo costruire opportunità nuove per i nostri ragazzi, per le famiglie e per tutto l’ambiente del Club».

L’accordo tra Jesi e Fabriano inaugura così una stagione di cooperazione che vuole essere operativa fin da subito. È già in fase di definizione un calendario fitto di attività e iniziative che verranno sviluppate nei prossimi mesi. Una scelta di prospettiva, misurata ma ambiziosa, che riconosce nella rete tra società lo strumento più efficace per supportare l’eccellenza e la capillarità della scherma marchigiana.

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.