A Petritoli cresce inevitabilmente l’attesa verso il Trofeo Balacco Paponi, giunto alla diciannovesima edizione. La corsa, ormai definita nei minimi dettagli, avrà il suo momento clou domenica 9 agosto, con la macchina organizzativa pronta a regalare un’altra giornata di grande ciclismo. Un appuntamento che nel corso degli anni si è guadagnato un crescente successo, diventando un qualificato e ambito punto di riferimento per la categoria juniores, capace di attirare le migliori promesse del pedale da tutta Italia.
La vicinanza delle amministrazioni comunali di Petritoli e Monte Vidon Combatte, unitamente al sostegno di un vasto e generoso pool di sponsor, assicura la migliore riuscita di questa edizione, che vuole idealmente ricordare alcuni personaggi che tanto hanno fatto per il ciclismo a Petritoli e nella Valdaso: Fausto Balacco e Gabriele Paponi in primis, insieme a Zaccaria Senzacqua, Domenico Romanelli, Giovanni Leoni, Gino De Carolis e Vico Massucci, veri e propri pionieri di questo sport.
Per la terza volta consecutiva, il Trofeo Balacco Paponi si correrà sulla distanza complessiva di 113 chilometri. Dopo il trasferimento turistico da Petritoli, con partenza fissata per le ore 15:00, nella fase iniziale i corridori saranno chiamati ad affrontare le strade pianeggianti di Valmir, ripetendo sei volte un circuito di circa 13 chilometri. Salendo una prima volta verso Petritoli paese, non più dall’ascesa di San Marziale ma direttamente da Valmir, comincerà la parte più impegnativa del tracciato, da compiere due volte, con il suggestivo passaggio a Monte Vidon Combatte per poi fare ritorno a Petritoli verso l’arrivo, fissato alle porte delle mura storiche tra via dei Muraglioni e largo Leopardi, previsto intorno alle 18:00.
Ancora in via di definizione l’elenco delle squadre partecipanti, ma anche in questa edizione 2026 il Trofeo Balacco Paponi si presenta come un’altra grande opportunità per continuare la tradizione del ciclismo a Petritoli e far risaltare l’impegno profuso dall’organizzazione, guidata da Emanuele Senzacqua e affiancata dai preziosi collaboratori Mauro Paponi e Attilio Marinucci, in sinergia con la New Limits Monturanese.

