Sunday 22 February, 2026
HomeItaliaAttualità ItaliaSistema portuale dell’Adriatico centrale, il 2025 chiude in crescita

Il 2025 si chiude con un segno positivo per i porti del sistema dell’Adriatico centrale. Complessivamente, gli scali di Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale – Ancona, Falconara Marittima, Ortona e Vasto – hanno movimentato 11.418.101 tonnellate di merci, con un incremento dell’1% rispetto al 2024.

Il 59% dei traffici riguarda merci solide (rinfuse e carichi unitizzati), pari a 6,7 milioni di tonnellate, mentre le merci liquide superano i 4,7 milioni di tonnellate (41% del totale).

A trainare il sistema è ancora una volta il porto di Ancona-Falconara Marittima, che da solo rappresenta l’85% dei volumi complessivi, con oltre 9,6 milioni di tonnellate (+2% sul 2024). Seguono Ortona con 1,3 milioni di tonnellate (+2%) e Vasto con circa 441 mila tonnellate (-10%).

I porti marchigiani: Ancona in ripresa, Pesaro cresce nei passeggeri

Il Porto di Ancona registra una ripresa significativa nel traffico di merci solide, che raggiungono 5,6 milioni di tonnellate (+3%). A sostenere l’incremento sono soprattutto il general cargo, le rinfuse e le merci containerizzate, cresciute dell’8%.

Nel 2025 le merci in container hanno toccato quota 1.163.597 tonnellate, segnando un’inversione di tendenza positiva nonostante il perdurare delle turbolenze internazionali che continuano a limitare i transiti nel Canale di Suez. I TEU movimentati sono stati 154.868 (+2%). Particolarmente rilevante l’aumento delle merci non unitizzate, salite del 50% rispetto al 2024 fino a circa 475 mila tonnellate, segnale della capacità degli operatori di intercettare nuovi flussi di traffico.

Un risultato che conferma anche la strategia dell’Autorità di sistema portuale, impegnata in interventi infrastrutturali mirati: dalla riconversione dell’area ex-carbonile a centro logistico, alla demolizione dei nastri trasportatori per il carbone in banchina 25, fino al dragaggio di prossimo avvio per consentire l’accesso a navi con maggiore pescaggio.

In lieve flessione invece il traffico merci su traghetto (-2%) e il transito di veicoli pesanti (-1%), dato legato anche alla temporanea sospensione della linea tra Ancona e Spalato per parte dell’anno. Stabili, invece, i collegamenti con Grecia e Albania.

Per quanto riguarda le rinfuse liquide, lo stabilimento petrolifero di Falconara Marittima mantiene volumi in linea con il 2024, superando i 4 milioni di tonnellate, con un aumento del 14% dei prodotti petroliferi raffinati.

Sul fronte passeggeri, Ancona registra 817.627 transiti (-12%), di cui 739.399 su traghetti e 78.228 crocieristi. Una contrazione che risente di fattori strutturali comuni ai porti adriatici – come la diffusione dei collegamenti aerei – e delle ricadute normative, in particolare dell’ETS europeo sulle emissioni, che incide sulle tratte di medio raggio tra Paesi UE.

Di segno opposto il dato del Porto di Pesaro, che con 14.400 passeggeri cresce del 26%. Circa 13.800 viaggiatori hanno utilizzato la linea veloce verso l’Istria e le isole croate, mentre le piccole crociere hanno portato 626 escursionisti anglosassoni nel territorio pesarese.

I porti d’Abruzzo: Ortona consolida la crescita, Vasto in calo

Il Porto di Ortona chiude il 2025 con 1.301.938 tonnellate di merci movimentate (+2%). Lo scalo si conferma punto di riferimento per il traffico cerealicolo, in aumento del 21%. Un risultato che potrà beneficiare nel 2026 della piena operatività della banchina di riva, recentemente potenziata grazie a un investimento PNRR da 13 milioni di euro. Ortona è inoltre l’unico porto abruzzese con traffico passeggeri marittimo, con 770 crocieristi in transito.

Segno negativo invece per il Porto di Vasto, che registra un calo generalizzato dei traffici. La flessione è più contenuta nelle rinfuse liquide (-2%), che rappresentano la quota principale dei volumi, mentre rinfuse solide, general cargo e traffico Ro-Ro segnano arretramenti rispettivamente del -17% e -37%.

Garofalo: “Segnali utili per il posizionamento degli scali”

I dati di traffico forniscono indicazioni importanti sul posizionamento dei nostri porti nel contesto nazionale e adriatico”, ha dichiarato il presidente Vincenzo Garofalo.

Secondo Garofalo, la ripresa del traffico container ad Ancona dimostra un potenziale che potrà esprimersi pienamente con il miglioramento delle condizioni di sicurezza nel Mar Rosso. Positivi anche i segnali sulle rinfuse, che testimoniano la capacità dello scalo di intercettare nuove opportunità di mercato.

Il presidente ha sottolineato la necessità di procedere con determinazione negli interventi sulle banchine 23 e 27, mentre sul fronte passeggeri l’Autorità continuerà a lavorare sul miglioramento dell’offerta infrastrutturale e dei servizi, in attesa di valutazioni europee sulla disciplina delle tassazioni ambientali.

Per Ortona, l’auspicio è che la conclusione dei cantieri PNRR favorisca un’ulteriore crescita dei traffici, mentre per Vasto la flessione del 2025 viene considerata una congiuntura occasionale, con il confronto già avviato con operatori e istituzioni per rilanciare lo sviluppo dello scalo.

Un bilancio complessivamente positivo, dunque, che rafforza il ruolo strategico del sistema portuale dell’Adriatico centrale nello scenario nazionale.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.