Wednesday 3 June, 2026
HomeMarcheAttualità MarcheQui Val di Fiastra presenta i risultati del progetto PNRR Borghi con tre giorni di eventi

Dal 5 al 7 giugno tra Abbadia di Fiastra, Ripe San Ginesio, Colmurano e Loro Piceno il bilancio di un percorso che ha generato investimenti per oltre 4 milioni di euro e coinvolto decine di realtà locali

Tre giorni di incontri, inaugurazioni, mostre, momenti di confronto e attività diffuse per raccontare un’esperienza che negli ultimi anni ha trasformato il territorio attraverso cultura, partecipazione e sviluppo locale. Dal 5 al 7 giugno, l’Abbadia di Fiastra e i comuni di Ripe San Ginesio, Colmurano e Loro Piceno ospiteranno l’evento conclusivo di “Qui Val di Fiastra“, il progetto di rigenerazione culturale e sociale vincitore del Bando PNRR Borghi del Ministero della Cultura.

Finanziato con oltre 2 milioni di euro, il progetto ha coinvolto amministrazioni, associazioni, imprese, università e cittadini in un percorso che punta a contrastare lo spopolamento dei piccoli centri e a costruire nuove opportunità di crescita per l’intera vallata.

Un progetto nato dal territorio

Avviato nel 2022, “Qui Val di Fiastra” è promosso dai Comuni di Ripe San Ginesio, Loro Piceno e Colmurano, con il coordinamento del laboratorio di ricerca e progettazione Inabita, e coinvolge anche i comuni di Urbisaglia, Sant’Angelo in Pontano e San Ginesio.

Le sue radici affondano però in un percorso iniziato molti anni prima con Borgofuturo, il festival dedicato alla sostenibilità e all’innovazione nei piccoli borghi che, dal 2010, ha contribuito a costruire una visione condivisa per il futuro della vallata. Da quell’esperienza è nato un processo partecipativo che ha coinvolto oltre cento realtà del territorio e che ha trovato nel Bando Borghi del PNRR l’occasione per trasformare idee e progettualità in interventi concreti.

Oltre 4 milioni di euro investiti nella vallata

Uno degli aspetti più significativi del progetto riguarda il suo impatto economico sul territorio. A fronte di un finanziamento di 2,09 milioni di euro, il 95,5% delle risorse è rimasto nelle Marche, coinvolgendo imprese edili, professionisti, cooperative, università, associazioni e operatori culturali locali.

A questo si aggiungono gli investimenti generati dalla Linea C del Bando Borghi, destinata alle micro, piccole e medie imprese. Nei tre comuni capofila sono state finanziate oltre trenta attività economiche per un valore complessivo di circa 2,08 milioni di euro. Complessivamente, il progetto ha attivato investimenti pubblici per oltre 4,2 milioni di euro, contribuendo a rafforzare il tessuto economico e sociale della Val di Fiastra.

Un ecosistema di 54 organizzazioni

Il progetto ha costruito una rete composta da 54 soggetti tra enti pubblici, associazioni, cooperative, imprese, professionisti e università. Ventidue realtà operano stabilmente nella vallata, ventotto nel territorio marchigiano e quattro rappresentano partner di rilievo nazionale.

Un sistema che ha coinvolto oltre 130 professionisti appartenenti a più di trenta settori diversi, con una forte presenza del comparto culturale e creativo.

Nuovi spazi per la comunità

Tra gli interventi realizzati figurano numerosi spazi dedicati alla cultura, alla formazione e alla socialità.

Lo Spazio Giovani di Colmurano

A Colmurano è stato attivato uno spazio destinato all’aggregazione, alla formazione e al supporto socioeducativo delle nuove generazioni.

Lo Spazio delle Tradizioni Future a Loro Piceno

Un luogo pensato per valorizzare il patrimonio culturale e artigianale locale attraverso attività didattiche, espositive e laboratoriali.

L’Osservatorio del Paesaggio a Ripe San Ginesio

Diventato un centro dedicato alla ricerca, alla documentazione e allo studio del territorio, rappresenta uno dei punti di riferimento per la valorizzazione del paesaggio della vallata.

La Bottega Val di Fiastra

Situata a Passo Ripe San Ginesio, svolge oggi il ruolo di punto di coordinamento e promozione delle attività territoriali.

Dall’Anello della Val di Fiastra a Errante: le nuove infrastrutture del territorio

Tra le realizzazioni più innovative figura Errante, una struttura mobile progettata per ospitare attività culturali e sociali nei diversi comuni della vallata e nelle Marche. Accanto a questa nasce l’Anello della Val di Fiastra, un percorso di trekking culturale che collega i sei centri storici dell’area, offrendo a residenti e visitatori una nuova modalità di scoperta del territorio attraverso sentieri, paesaggi e patrimoni culturali diffusi.

Il progetto ha investito anche sulla digitalizzazione dei servizi territoriali attraverso la sperimentazione di un ecosistema digitale di vallata, pensato per integrare informazioni e servizi destinati a cittadini e turisti. Parallelamente è stata sviluppata la Rete Museale della Val di Fiastra, che collega sette spazi museali distribuiti nei diversi comuni e permette oggi di accedere al patrimonio culturale locale attraverso una gestione coordinata e un biglietto unico.

Cultura e formazione per le nuove generazioni

Grande attenzione è stata dedicata al coinvolgimento dei giovani attraverso laboratori, residenze artistiche, attività educative e percorsi formativi. Nel corso del progetto sono state realizzate dodici uscite didattiche rivolte alle scuole della vallata, coinvolgendo bambini, ragazzi e famiglie in un percorso condiviso di scoperta e valorizzazione del territorio.

Tra i risultati più importanti figura inoltre la sottoscrizione del Patto Educativo di Comunità, strumento che punta a garantire continuità alle attività anche oltre la conclusione del progetto.

Il convegno inaugurale all’Abbadia di Fiastra

L’apertura ufficiale della tre giorni è prevista per venerdì 5 giugno alle ore 10 presso l’Aula Verde dell’Abbadia di Fiastra con il convegno “Qui Val di Fiastra nel contesto nazionale“. L’incontro rappresenterà un’occasione di confronto tra istituzioni, amministratori, studiosi e operatori culturali sul ruolo dei progetti di rigenerazione territoriale nei piccoli comuni italiani.

Per la Regione Marche, il progetto rappresenta un esempio concreto di come le risorse del PNRR possano trasformarsi in sviluppo duraturo. “Qui Val di Fiastra dimostra che investire nei borghi significa investire nell’identità e nel futuro delle Marche“, sottolinea il sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale Silvia Luconi.

Dello stesso avviso i sindaci dei comuni coinvolti, che evidenziano come il progetto abbia favorito la collaborazione tra territori, superando i tradizionali campanilismi e creando nuove opportunità per cittadini, imprese e associazioni.

Per Paolo Teodori, sindaco di Ripe San Ginesio, il percorso rappresenta il risultato di anni di progettazione condivisa. Robertino Paoloni, sindaco di Loro Piceno, sottolinea come il progetto abbia creato sinergie reali tra le comunità della vallata. Mirko Mari, sindaco di Colmurano, evidenzia invece il valore della rete costruita tra enti, associazioni e realtà locali.

Una tappa, non un punto di arrivo

L’evento conclusivo non rappresenta la fine del percorso, ma una nuova fase di sviluppo per la Val di Fiastra.

I risultati raggiunti in questi anni dimostrano come la rigenerazione dei piccoli borghi possa nascere dall’incontro tra investimenti pubblici, partecipazione delle comunità e valorizzazione delle risorse locali. Un modello che guarda al futuro e che punta a consolidare nel tempo le reti, i servizi e le opportunità create grazie a uno dei progetti di rigenerazione territoriale più significativi delle Marche.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.