Una città che sceglie l’arte e le nuove generazioni per parlare di inclusione. In occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo del 2 aprile, Pesaro ha promosso una serie di iniziative dedicate alla sensibilizzazione e al coinvolgimento della comunità.
Al centro della giornata, la presentazione dei progetti e l’inaugurazione della mostra “Autismo. Linguaggi, visioni, orizzonti”, un percorso artistico e partecipativo che mette al centro lo sguardo dei giovani.
Il messaggio delle istituzioni: “Servono azioni concrete”
«La consapevolezza è il primo passo, ma da sola non basta: deve tradursi in azioni, servizi e luoghi capaci di accogliere e accompagnare le persone e le famiglie».
È questo il messaggio lanciato dal sindaco Andrea Biancani insieme agli assessori Camilla Murgia, Luca Pandolfi e Daniele Vimini.
L’amministrazione ha ribadito l’impegno sul fronte dei servizi, con particolare attenzione al progetto – avviato insieme all’azienda sanitaria territoriale – per la realizzazione di un centro per l’autismo in città. La struttura sorgerà negli spazi dell’ex nido Alberone, in via Gattoni, e punta a diventare un punto di riferimento stabile per le famiglie.
«Tra le difficoltà più grandi c’è la solitudine – hanno aggiunto –. Quando una persona con autismo viene lasciata indietro, è l’intera comunità a perdere».
L’arte dei giovani apre la giornata
La mattinata si è svolta nel Salone Nobile di Palazzo Gradari, dove studenti e studentesse dei licei artistici del territorio – il Mengaroni di Pesaro, l’Apolloni di Fano e la Scuola del Libro di Urbino – hanno dato vita a un’introduzione performativa.
Un momento intenso, aperto dalla lettura del testo “I Malfatti”, che ha accompagnato il pubblico dentro i temi dell’iniziativa: diversità, ascolto e inclusione.
Una mostra per raccontare l’autismo
A seguire, l’inaugurazione della mostra alla Galleria Rossini, visitabile fino al 7 aprile.
“Autismo. Linguaggi, visioni, orizzonti” raccoglie installazioni, opere pittoriche e contenuti multimediali realizzati dagli studenti, tutti ispirati al tema del viaggio. Una metafora potente, che richiama il percorso delle persone con disturbo dello spettro autistico e delle loro famiglie.
Ne emerge un racconto visivo capace di unire sensibilità e consapevolezza, trasformando l’arte in uno spazio di incontro e comprensione. Un linguaggio accessibile a tutti, in grado di restituire valore all’unicità di ogni individuo.
Inclusione come pratica quotidiana
L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio che punta a costruire una comunità più inclusiva, dove l’attenzione alle fragilità diventa responsabilità condivisa.
Un plauso particolare è stato rivolto agli studenti protagonisti: «Con il loro sguardo dimostrano quanto l’inclusione possa essere naturale, concreta e quotidiana, quando trova ascolto e spazio».
Informazioni utili
La mostra è visitabile gratuitamente fino al 7 aprile presso la Galleria Rossini (via Rossini 36), con orario 10:00–12:00 e 16:00–18:00.


