Oltre 150 voli, 160 corse con auto da drifting, 100 percorsi fuoristrada e il lavoro di più di cento volontari per l’edizione 2026
Per un giorno la pista dell’aeroporto “Enzo e Walter Omiccioli” di Fano si è trasformata in un luogo dove il volo e la velocità sono diventati strumenti di partecipazione. Sabato 4 luglio è andata in scena Paradrenalina 2026, la manifestazione organizzata dall’associazione Paradrenalina ETS, nata nel 2017 con l’obiettivo di offrire a ragazzi con disabilità e alle loro famiglie esperienze fuori dall’ordinario attraverso il mondo dell’aviazione e dei motori.
Un appuntamento che, anno dopo anno, continua a crescere e che in questa edizione ha coinvolto oltre 200 ragazzi con disabilità, accompagnati da famiglie e associazioni provenienti da diverse parti d’Italia.
Emozioni tra cielo e pista
Il programma ha portato i partecipanti a vivere esperienze uniche: salire a bordo di un aereo ultraleggero, provare l’adrenalina delle auto da drifting o affrontare percorsi in fuoristrada.
Nell’arco della giornata sono stati effettuati oltre 150 voli, realizzate 160 corse con auto da drifting guidate dal team RCM e 100 percorsi fuoristrada organizzati da Jamboo.
Un impegno reso possibile dalla collaborazione di numerosi piloti, istruttori e volontari. Ai voli hanno partecipato proprietari di velivoli privati, la scuola di volo Eagles Aviation Academy, Fly and Joy di Udine, l’Aero Club Fano e l’Aero Club San Marino.
A completare l’organizzazione anche il momento conviviale, con oltre 350 pasti serviti, grazie al lavoro di una squadra composta da più di 100 volontari.
“L’obiettivo è arrivare all’inclusione vera”
Il valore della manifestazione, però, non è soltanto nelle attività proposte, ma nella possibilità di creare situazioni in cui le persone possano vivere esperienze da protagoniste.
«Il nostro obiettivo è superare le barriere, quindi raggiungere l’inclusione vera – ha spiegato il vicepresidente dell’Associazione Paradrenalina ETS, Stefano Mascioni –. Voi vedrete che oggi i ragazzi si dimenticano quasi della loro condizione. Le famiglie stesse vivono una giornata di leggerezza perché li vedono contenti».
A partecipare sono state diverse realtà impegnate nel sociale, tra cui la Lega del Filo d’Oro, Omphalos, UISP, AIAS Pesaro e altre associazioni, insieme a numerose famiglie che hanno scelto di vivere questa esperienza.
L’adrenalina come punto di incontro
Il rombo dei motori e il decollo degli ultraleggeri sono stati gli elementi più visibili della giornata, ma al centro di Paradrenalina c’è stato soprattutto l’incontro tra persone.
Tra i protagonisti anche Graziano Rossi, padre del campione di motociclismo Valentino Rossi, coinvolto con il team RCM nelle attività in pista. «Siamo contenti di conoscerci tutti e spero che ci frequenteremo di più», ha commentato Rossi, sottolineando il valore umano dell’iniziativa.
La giornata ha visto la presenza anche di numerose autorità, tra cui il sindaco di Fano Luca Serfilippi, l’onorevole Antonio Baldelli e rappresentanti dell’Aeronautica Militare.
La manifestazione ha riportato al centro anche il ruolo dell’aeroporto “Enzo e Walter Omiccioli” come spazio capace di andare oltre la sua funzione tecnica, diventando un luogo aperto alla città e alle iniziative della comunità.
Come annunciato dagli organizzatori, Paradrenalina tornerà nel 2027, confermando un appuntamento che a Fano ha trovato uno spazio preciso nel calendario degli eventi dedicati all’inclusione e alla partecipazione.


