Si è concluso ieri mattina alla Mole Vanvitelliana il progetto “Pappa Fish”, l’iniziativa che nelle ultime settimane ha portato il pesce dell’Adriatico nelle mense scolastiche cittadine, promuovendo un’alimentazione sana, sostenibile e legata alla filiera corta.
Il progetto ha consentito l’erogazione di oltre 28mila pasti a base di pesce locale in appena otto giornate di servizio nelle scuole del capoluogo dorico.
Un progetto sostenuto dalla Regione Marche e dall’Unione Europea
“Pappa Fish” è promosso dalla Regione Marche – Dipartimento Sviluppo Economico, Direzione attività produttive e imprese – ed è cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura.
Il Comune di Ancona aveva partecipato e ottenuto il finanziamento attraverso un apposito bando.
L’evento conclusivo si è svolto alla Mole alla presenza dell’assessore alle Politiche Educative Antonella Andreoli, insieme a Paolo Agostini e Cristina Mussi di Albert Sas, società che ha curato le attività educative e i laboratori scolastici collegati al progetto.
Coinvolti studenti e scuole cittadine
Alla giornata finale hanno partecipato gli alunni di diverse scuole primarie della città: tre classi della scuola Dante Alighieri dell’Istituto Comprensivo Ancona Nord, tre classi della scuola Faiani dell’Istituto Comprensivo Cittadella-Maria Hack e due classi della scuola Rodari dell’Istituto Comprensivo Quartieri Nuovi.
Fondamentale anche la collaborazione di ADRIAMAR, azienda che ha provveduto alla lavorazione del pescato, e di C.I.M.A.S., società fornitrice del prodotto.
L’obiettivo dell’iniziativa era favorire il consumo dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura locali all’interno della ristorazione scolastica, sensibilizzando al tempo stesso bambini e famiglie sull’importanza di un’alimentazione equilibrata e sostenibile.
«Nel nostro caso sono stati preparati pasti con pesce dell’Adriatico a chilometro zero per un’alimentazione sana e sostenibile, legata alla filiera corta di approvvigionamento, migliorando la qualità delle nostre mense», ha spiegato l’assessore alle Politiche Educative Antonella Andreoli.
I bambini protagonisti del progetto
Oltre agli aspetti nutrizionali e ambientali, “Pappa Fish” ha coinvolto attivamente gli studenti anche attraverso momenti laboratoriali e attività educative.
«I bambini e i ragazzi hanno votato le ricette più gradite – ha aggiunto Andreoli – e questa iniziativa ha favorito un maggiore consumo di pesce e un forte coinvolgimento degli alunni».
Un progetto che unisce educazione alimentare, sostenibilità e valorizzazione delle risorse del territorio, portando nelle scuole prodotti locali e una maggiore consapevolezza sul valore della pesca dell’Adriatico.


