Tuesday 5 May, 2026
HomeMarcheAttualità MarcheNasce l’Oasi Santa Rita: a Porto Recanati una casa-vacanze per le persone con disabilità

Trasformare la vacanza in un diritto, non in un privilegio. È questa la visione alla base dell’Oasi Santa Rita, il nuovo progetto promosso dal Monastero di Santa Rita da Cascia e sostenuto dalla Fondazione Santa Rita da Cascia, che punta a realizzare una struttura ricettiva non profit dedicata alle persone con disabilità.
L’iniziativa prevede la riqualificazione di un immobile fronte mare a Porto Recanati, con l’obiettivo di creare uno spazio inclusivo, accessibile e orientato al benessere, capace di offrire esperienze di vita piena e autonomia.

Un nuovo modello di accoglienza

Più che un semplice intervento edilizio, il progetto si propone come una vera e propria rivoluzione culturale: superare l’assistenzialismo per promuovere partecipazione, dignità e libertà. L’Oasi sarà progettata secondo i principi del design universale, con ambienti pensati per rispondere ai bisogni di tutti.
La struttura, di circa 1.200 metri quadrati, ospiterà otto appartamenti, una sala polivalente e una spiaggia attrezzata, offrendo un contesto sicuro e accogliente per persone con disabilità, familiari e caregiver. Una realtà che potrà accogliere oltre 500 ospiti all’anno.

Un progetto a lungo termine

Il percorso prevede la fase di progettazione nel 2026, l’avvio dei lavori nel 2027, il completamento nel 2028 e l’apertura nel 2029. Il fabbisogno stimato per la ristrutturazione è di 2,4 milioni di euro.
Per sostenere l’iniziativa è stata lanciata una campagna di raccolta fondi in vista della Festa di Santa Rita del 22 maggio, con lo slogan “Il cuore di Santa Rita batte insieme al tuo”.
Noi monache abbiamo immaginato un luogo di ristoro, pace e libertà – ha spiegato Madre Maria Grazia Cossu – dove ogni persona possa sentirsi accolta e valorizzata”.

Il diritto alla vacanza

Il progetto nasce in un contesto in cui l’accesso al turismo per le persone con disabilità resta ancora limitato. In Europa, le strutture realmente accessibili rappresentano una quota minima, mentre in Italia solo una piccola parte dei comuni è riconosciuta per l’inclusività turistica.
Oasi Santa Rita vuole andare oltre l’accessibilità fisica – ha sottolineato Monica Guarriellopromuovendo il diritto a una vita piena, fatta anche di bellezza, relazioni e tempo per sé”.

A supporto della raccolta fondi torna anche l’iniziativa nazionale delle “Rose di Santa Rita”, in programma il 16 e 17 maggio, con centinaia di punti di distribuzione in tutta Italia. Attiva dal 2012, la Fondazione ha già sostenuto decine di progetti in Italia e nel mondo a favore delle persone più fragili. L’Oasi Santa Rita rappresenta oggi una nuova tappa di questo percorso: un progetto ambizioso che mira a trasformare l’accoglienza in un’esperienza concreta di inclusione e dignità.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.