Wednesday 7 October, 2026
Home › Marche › Attualità Marche › Matelica: il Much More riapre e porta il clubbing nel cuore della città

Dal talk con il giornalista e Dj Albi Scotti ai live e ai dj set, una giornata di musica diffusa accompagnerà la riapertura dello storico locale

In provincia i locali che hanno fatto la storia della musica e dell’intrattenimento sono sempre meno, ma alcuni continuano a rappresentare un punto di riferimento per il territorio. È il caso del Much More di Matelica, storico club nato nel 1979, che sabato 10 ottobre inaugurerà la nuova stagione con una giornata pensata non soltanto per celebrare la riapertura della discoteca, ma per riportare la musica nel cuore della città.

Un appuntamento che assume così un significato più ampio rispetto alla semplice apertura di un locale. Perché il Much More, nel corso di quasi cinquant’anni, ha attraversato generazioni, mode e trasformazioni della scena musicale, diventando parte della storia di Matelica e dell’entroterra marchigiano. E proprio il rapporto tra i club e i territori sarà uno dei temi al centro del talk in programma alle 17 a Palazzo Ottoni, condotto da Albi Scotti, dj, giornalista e Head of Content di DJ Mag Italia.

«Per me è davvero un grande piacere intervenire in un’occasione come questa, in cui si celebra la nuova stagione di un club storico non solo per le Marche ma proprio a livello nazionale, il Much More», racconta Scotti, che da anni segue il mondo della musica e del clubbing in diverse città italiane.

La sua riflessione parte da una trasformazione evidente del panorama musicale: il progressivo ridimensionamento dei locali in provincia e la crescente concentrazione del clubbing nelle grandi città. «Constatare che negli anni i locali in provincia sono drasticamente diminuiti mi fa sempre male», osserva Scotti. «Oggi il clubbing, soprattutto quello che porta novità e trend, è concentrato nelle grandi città».

Una dinamica che, secondo il giornalista e dj, rischia di lasciare ai margini proprio quei territori che per decenni hanno rappresentato un importante tessuto sociale e culturale. «È un peccato perché da sempre l’Italia è soprattutto provincia, un tessuto economico, sociale e culturale che ha portato grande valore nel tempo e nella vita di tante persone».

È anche in questa prospettiva che la riapertura del Much More assume un significato particolare. Lo storico club di via Borgo Nazario Sauro non si limita infatti a riaprire le proprie porte, ma sceglie di costruire attorno all’inaugurazione una giornata che coinvolgerà diversi luoghi di Matelica, portando la musica fuori dagli spazi della discoteca e dentro la città.

Una giornata di musica diffusa nel cuore di Matelica

La formula della musica diffusa era già stata sperimentata dal Much More e quest’anno viene riproposta e ampliata. L’obiettivo è trasformare l’apertura della stagione in un appuntamento collettivo, capace di coinvolgere non soltanto il pubblico abituale del locale, ma anche chi vive la città e i suoi spazi.

Il primo appuntamento sarà alle 17 a Palazzo Ottoni, dove Albi Scotti condurrà un talk dedicato alla storia del Much More e al suo rapporto con la scena musicale e artistica dell’entroterra marchigiano. Sul palco si alterneranno artisti e autorità per ripercorrere una storia iniziata quasi cinquant’anni fa e sviluppatasi attraverso generazioni, linguaggi e protagonisti differenti.

Un’occasione quindi per guardare al passato, ma anche per interrogarsi sul ruolo che un club può continuare ad avere oggi all’interno di una comunità. «Non posso che essere felice di partecipare a un evento in cui parleremo di musica ma dove la musica sarà anche diffusa, in tutta Matelica», sottolinea Scotti.

Terminato il talk, Palazzo Ottoni continuerà a essere uno dei luoghi della giornata con il dj set in vinile di Disco Strummer, proseguendo il percorso musicale iniziato nel pomeriggio.

Verso la riapertura del Much More

Alle 18 la manifestazione si sposterà ai Giardini Pubblici Libero Bigiaretti, dove prenderà vita un nuovo popup. Il pomeriggio inizierà con una jam session aperta a tutti, per poi lasciare spazio ai live di Parti Intime e Kymono, in programma fino alle 21.

La giornata continuerà quindi a muoversi attraverso Matelica in un percorso fatto di musica dal vivo, dj set, arte e momenti di incontro, pensato per accompagnare progressivamente la città verso la riapertura del Much More.

Alle 21 sarà la volta del Parco urbano Maria Fiorella Conti, dove la programmazione proseguirà fino alla mezzanotte con il dj set curato da Hipop e una live exhibition di Benz 310033.

Il percorso arriverà al suo punto culminante a mezzanotte, quando si apriranno le porte del club dando ufficialmente il via alla nuova stagione.

«Abbiamo scelto di costruire l’apertura in questo modo perché non volevamo limitarci a dire che il Much More riapre – spiegano i titolari Riccardo Antonelli e Simone Bellardinelli –. Vogliamo che questa giornata rappresenti qualcosa di più: un’occasione per riportare musica, persone ed energia in diversi luoghi di Matelica e per far sentire che sta iniziando una nuova stagione. Il Much More è una realtà che da quasi cinquant’anni fa parte della storia della città e crediamo sia importante continuare a viverla in rapporto con il territorio. Il 10 ottobre sarà quindi un percorso che partirà nel pomeriggio e arriverà fino a notte inoltrata, passando attraverso musica, parole, live, dj set e arte. Poi, a mezzanotte, tutti al Much More per cominciare insieme una nuova stagione. Abbiamo davanti mesi pieni di appuntamenti e di novità e non vediamo l’ora di ripartire».

Foto in evidenza: Facebook Much More Club

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.