Friday 23 January, 2026
HomeAttualitàMad for Science, selezionate le 50 scuole finaliste del noto concorso e 4 sono marchigiane

Sono state selezionate le 50 scuole secondarie di secondo grado che accedono alla seconda fase della decima edizione del Concorso nazionale Mad for Science, promosso dalla Fondazione Diasorin ETS e riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito come progetto di valorizzazione delle eccellenze. In palio un montepremi complessivo di 200.000 euro, destinato al rinnovamento dei laboratori scientifici scolastici. La Challenge finale 2026 si terrà a Roma il 28 maggio, in occasione del decennale dell’iniziativa.

Le scuole ammesse provengono da 17 regioni italiane, a testimonianza di una partecipazione diffusa su tutto il territorio nazionale. Il 40% degli istituti selezionati è del Nord Italia, il 28% del Centro e il 32% tra Sud e Isole. La regione più rappresentata è la Puglia con 9 scuole, seguita dalla Lombardia con 6. Lazio e Piemonte contano 5 istituti ciascuna, mentre Emilia-Romagna e Marche partecipano con 4 scuole. Seguono Abruzzo e Campania con 3 istituti, Toscana e Veneto con 2, mentre con una scuola figurano Basilicata, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Molise, Sicilia e Trentino-Alto Adige.

Nel dettaglio, le 4 scuole marchigiane in finale sono il Liceo scientifico ad opzione scienze applicate “Giacomo Leopardi” di Recanati (MC); l’ Istituto Tecnico Tecnologico – Chimica, Materiali e Biotecnologie “Volterra-Elia” di Ancona; l’ Istituto Tecnico Tecnologico – Chimica, Materiali e Biotecnologie “Matteo Ricci” di Macerata e il Liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Jesi (AN).

Il concorso pone al centro il laboratorio scolastico come spazio di sperimentazione, ricerca e apprendimento, ed è rivolto ai Licei scientifici, ai Licei classici con potenziamento di Biologia a curvatura biomedica e agli Istituti tecnici, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti alle discipline STEM e al metodo scientifico.

I progetti sul tema “Risorse naturali e Salute”

Le 50 scuole selezionate avranno tempo fino al 26 marzo per presentare il progetto completo, sviluppato attorno al tema scelto per questa edizione: “Risorse naturali e Salute. Come la ricerca biotecnologica ci aiuta a salvaguardare persone e ambiente”. I lavori dovranno prevedere cinque esperienze sperimentali e la collaborazione con almeno un ente scientifico, affrontando ambiti legati alle risorse energetiche, biologiche e ambientali.

Un comitato scientifico nominato dalla Fondazione Diasorin selezionerà gli otto progetti finalisti, che verranno annunciati il 7 maggio e accederanno alla Mad for Science Challenge, in programma il 28 maggio a Roma.

Il montepremi

Durante la finale, una Giuria decreterà i vincitori. Il montepremi complessivo di 200.000 euro sarà così distribuito:

  • 75.000 euro alla scuola prima classificata
  • 45.000 euro alla seconda
  • 30.000 euro alla terza
  • 10.000 euro ciascuno agli altri cinque istituti finalisti

Tutte le risorse saranno destinate al potenziamento dei laboratori scientifici.

«La decima edizione di Mad for Science rappresenta un traguardo importante – ha dichiarato Francesca Pasinelli, presidente della Fondazione Diasorin –. In questi anni il concorso ha contribuito a diffondere una solida cittadinanza scientifica, offrendo agli studenti strumenti per comprendere il valore della ricerca e del metodo scientifico. Il coinvolgimento di scuole da tutta Italia conferma la forza di un progetto che continua a crescere».

Un progetto in costante crescita

Nato nell’anno scolastico 2016/2017, Mad for Science ha coinvolto finora 613 scuole italiane, premiato 21 istituti, rinnovato 16 laboratori e investito oltre 1,5 milioni di euro nella didattica scientifica. Le precedenti edizioni sono state vinte, tra gli altri, dal Liceo Scientifico N. Cortese di Maddaloni (2025), dal G. Terragni di Olgiate Comasco (2024) e dal G. Galilei di Catania (2023).

Con l’edizione del decennale e la finale nella Capitale, Mad for Science si conferma uno dei più importanti concorsi nazionali dedicati alla promozione della cultura scientifica, capace di stimolare talento, innovazione e passione per la ricerca tra le nuove generazioni.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.