Friday 10 April, 2026
HomeMarcheCultura MarcheMacerata, studiosi da tutto il mondo per il primo convegno sulle identità afrodiscendenti

Dal 15 al 17 aprile l’Università di Macerata ospita un appuntamento di rilievo internazionale dedicato alle identità afrodiscendenti. Il convegno, dal titolo “Afro-descendant narratives and plural identity trajectories”, riunisce per la prima volta in Italia oltre cinquanta tra studiosi, artisti e attivisti provenienti da più di quindici Paesi, confermando la crescente attenzione accademica e culturale verso i temi della diaspora africana e delle identità plurali.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito dei progetti di ricerca Afro_Disc e Afro_Com e rappresenta un momento di confronto globale sulle narrazioni, le traiettorie culturali e i percorsi educativi delle comunità afrodiscendenti in Europa, nelle Americhe e in Africa. Le sedi del convegno sono il Polo Pantaleoni e l’Aula Magna Omero Proietti, entrambe a Macerata, con un programma aperto anche al pubblico.

Ricerca e interdisciplinarità al centro del dibattito

Ciò che distingue il convegno è il suo approccio fortemente interdisciplinare: linguistica, pedagogia, storia coloniale, studi letterari e postcoloniali, filosofia e arti convivono in un dialogo che unisce rigore accademico e apertura alla società. Alla sessione inaugurale partecipano il rettore John Mc Court, la prorettrice Silvana Colella e la coordinatrice scientifica Rosita Deluigi.

I panel affrontano temi cruciali e attuali: dalle pratiche linguistiche nelle comunità afrodiscendenti nei contesti migratori alle narrazioni coloniali e decoloniali, dalla letteratura della diaspora alle politiche dell’identità razziale nei discorsi contemporanei. Ampio spazio è dedicato anche alle arti come strumenti di memoria e resistenza, e alle intersezioni tra identità, genere e disabilità.

Tra i relatori figurano studiosi di primo piano provenienti da università di tutto il mondo, tra cui Danièle Moore (Canada), José P. Castiano (Mozambico), John Mugubi (Kenya), Coudy Kane (Senegal) e Mhamed Dahi (Marocco), a testimonianza della dimensione realmente globale dell’iniziativa.

Arte, teatro e musica: il dialogo oltre l’accademia

Accanto alle sessioni scientifiche, il programma propone momenti aperti alla cittadinanza, dove la riflessione accademica incontra le pratiche artistiche. Tra questi, la lettura teatrale di “PUF!” della drammaturga Lynn Nottage, che offre una rilettura originale e potente dei temi della violenza e dell’autodeterminazione femminile.

Non manca la musica, con la performance della musicista Meryem Aassid, incentrata sulle connessioni tra culture afro e amazigh e sulle memorie decoloniali. Il convegno si chiude con un workshop partecipativo che coinvolge artisti africani residenti in Europa, nell’ambito del progetto Erasmus+ Circe.

Una ricerca che guarda alle nuove generazioni

Alla base dell’iniziativa c’è il progetto Afro_Disc, che studia le narrazioni autobiografiche e i percorsi identitari dei giovani afrodiscendenti in Italia, con particolare attenzione alle pratiche linguistiche e ai processi di integrazione. Il cluster Afro_Com, inserito nell’alleanza universitaria europea European Reform University Alliance, amplia questa prospettiva a livello internazionale, coinvolgendo università di sette Paesi tra Europa e Africa.

In un contesto globale sempre più interconnesso, il convegno rappresenta dunque un’occasione importante per ripensare le identità contemporanee e promuovere un dialogo inclusivo tra culture, discipline e generazioni.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.