Saturday 21 March, 2026
HomeMarcheAttualità MarcheMacerata celebra la cucina italiana Patrimonio Unesco

Una serata all’insegna della tradizione, della convivialità e dell’identità culturale italiana. Giovedì 19 marzo la Delegazione di Macerata dell’Accademia Italiana della Cucina ha organizzato una cena ecumenica per celebrare il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio dell’umanità UNESCO.

L’iniziativa si è svolta in contemporanea con tutte le delegazioni dell’Accademia nel mondo, dando vita a un momento condiviso di celebrazione globale.

A guidare l’incontro il delegato Pierpaolo Simonelli Paccacerqua, che ha sottolineato il significato profondo del riconoscimento:
La nostra cucina rappresenta un modello alimentare fatto di tradizioni, relazioni sociali e saperi tramandati di generazione in generazione, fondato su valori di equità, sostenibilità e salute”.

Non solo gastronomia, dunque, ma un vero e proprio patrimonio culturale che racconta uno stile di vita.

Una serata partecipata tra istituzioni e accademici

La conviviale, ospitata presso Le Case, ha visto la partecipazione di oltre 80 persone, tra rappresentanti istituzionali e mondo accademico.

Presenti, tra gli altri, il prefetto di Macerata Giovanni Signer, il consigliere regionale Luca Marconi, l’assessora comunale Katiuscia Cassetta e il professor Gianni Sagratini, direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute dell’Università di Camerino.

Un viaggio nei sapori del Novecento

Il menù ha proposto un percorso nella storia gastronomica italiana, attraversando tre decenni simbolici: anni Cinquanta, Settanta e Novanta.

Dagli antipasti della tradizione contadina ai primi piatti più ricchi, fino ai secondi di carne tipici, la cena si è conclusa con un dolce tricolore. Durante la serata, la professoressa Carla Pelagalli ha illustrato ingredienti e caratteristiche dei piatti, mentre il delegato ha ripercorso l’evoluzione della cucina e della ristorazione negli ultimi 75 anni.

Tra identità locale e riconoscimenti europei

La serata ha rappresentato anche un momento di riflessione sul futuro della tradizione gastronomica. Il delegato onorario Ugo Bellesi ha annunciato che i vincisgrassi, simbolo del territorio maceratese, sono in procinto di ottenere il riconoscimento europeo STG (Specialità Tradizionale Garantita).

La cena ecumenica si è così confermata non solo come evento celebrativo, ma come momento culturale capace di unire locale e globale, passato e futuro.

A chiudere la serata, l’ingresso ufficiale di una nuova accademica, Lucia Rosa, e l’appuntamento al prossimo evento: la tradizionale colazione di Pasqua. Un’iniziativa che ribadisce come la cucina italiana continui a essere un linguaggio universale, capace di raccontare l’identità del Paese e di unire comunità in tutto il mondo.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.