In un momento di particolare rilievo per i teatri condominiali del centro Italia, recentemente riconosciuti come Patrimonio Mondiale dell’Unesco, il Teatro Mestica di Apiro si conferma un esempio concreto di tutela, valorizzazione e innovazione culturale. Un teatro non solo conservato, ma vissuto quotidianamente dalla sua comunità, che continua a essere cuore pulsante del paese e luogo di incontro tra generazioni. Tra i più estesi e complessi teatri condominiali marchigiani, il Mestica è ancora oggi abitato dai suoi condomini, autentica piazza coperta del borgo, salotto della comunità e giardino culturale in continua evoluzione. Un luogo che dimostra come un patrimonio storico possa vivere attraverso una programmazione multidisciplinare, partecipata e sostenibile.
Proprio in questa prospettiva si inserisce “Muse Dure in Mostra“, la mostra fotografica che sarà inaugurata sabato 1 agosto alle ore 18.30 presso il Teatro Mestica di Apiro. L’iniziativa rappresenta uno degli appuntamenti conclusivi del format culturale “Muse Dure“, progetto ideato e curato da Teatro di Onisio, realizzato con il sostegno della Regione Marche, in collaborazione con il Comune di Apiro e l’Associazione di promozione sociale e culturale “Le montagne di San Francesco”.
“Muse Dure” prende ispirazione dalle quattro muse affrescate sul soffitto del Teatro Mestica, interpretate come custodi dell’immaginario, della creatività e del sapere. La prima edizione, svoltasi tra novembre 2025 ed aprile 2026, ha proposto quattro percorsi dedicati ad altrettanti linguaggi artistici e culturali: un laboratorio di fumetto per ragazzi, un workshop di fotografia analogica, una conferenza divulgativa dedicata alle Grotte di Frasassi e un laboratorio intensivo di teatro shakespeariano. Ogni appuntamento è stato accompagnato da momenti enogastronomici dedicati alle eccellenze locali a chilometro zero, trasformando il teatro in uno spazio da vivere in ogni suo ambiente, perché un teatro condominiale non è soltanto un luogo di spettacolo, è una casa.
La mostra “Muse Dure in Mostra”, restituisce al pubblico il lavoro nato durante il laboratorio “Il teatro in pellicola”, ideato e condotto da Francesca Tilio, in collaborazione con il Circolo fotografico jesino “Massimo Ferretti” e con la direzione artistica di Teatro di Onisio.
Per un’intera giornata i partecipanti hanno abitato gli spazi del Teatro Mestica evocando muse reali o immaginate: figure femminili capaci di ispirare, orientare e custodire il nostro immaginario collettivo. Attraverso la fotografia analogica hanno realizzato una serie di ritratti utilizzando e reinterpretando abiti e accessori appartenenti al patrimonio storico del teatro. Ogni fotografia è accompagnata da una breve didascalia che racconta il legame personale tra l’autore e la propria musa. Le immagini saranno esposte all’interno dei palchi del teatro, creando un percorso espositivo in cui le muse, impresse sulla pellicola, tornano simbolicamente ad abitare il luogo che le ha ispirate. Presenze silenziose, icone laiche di forza, cura e immaginazione, accompagneranno il visitatore in un dialogo tra memoria, arte e comunità.
La mostra, inaugurata sabato 1 agosto, con apertura dalle 18.30 alle 20.30, sarà visitabile anche domenica 2 agosto, dalle 10.30 alle 12.30. Rimarrà aperta per tutta la durata del festival, dal 9 al 15 agosto, offrendo al pubblico un’ulteriore occasione per scoprire il Teatro Mestica non solo come monumento storico, ma come spazio vivo, partecipato ed in costante trasformazione.



