Wednesday 25 February, 2026
HomeMarcheCronaca MarcheTolleranza zero contro i reati ambientali nel fermano: tre denunce dai Carabinieri

Le operazioni, condotte dai reparti Forestali a Falerone, Magliano di Tenna e Porto San Giorgio, hanno portato alla luce scarichi abusivi di amianto, inerti edili e scarti verdi

FERMO – Continua senza sosta l’offensiva dell’Arma dei Carabinieri contro il degrado ambientale e lo smaltimento illecito di rifiuti nella provincia di Fermo. In una serie di operazioni mirate, i militari del Nucleo Forestale hanno deferito all’Autorità Giudiziaria tre persone, ritenute responsabili di violazioni che mettono a rischio la salute del territorio.

Amianto abbandonato nelle zone rurali

Il primo intervento è scattato a Falerone, dove i Carabinieri del Nucleo Forestale di Montegiorgio, supportati dai colleghi della Stazione locale, hanno individuato una discarica abusiva in un’area rurale. Le indagini, nate da una segnalazione, hanno permesso di risalire a un 56enne. L’uomo avrebbe abbandonato rifiuti pericolosi, nello specifico onduline in amianto, insieme a circa 2 metri cubi di macerie edili. La zona è stata monitorata per garantire la sicurezza della comunità e procedere all’iter di bonifica.

Gestione illecita degli scarti verdi

Sempre gli uomini della Forestale di Montegiorgio sono intervenuti a Magliano di Tenna. Durante il controllo di una ditta specializzata nella manutenzione del verde, è stato denunciato un 48enne. Secondo le ricostruzioni, l’imprenditore avrebbe smaltito illecitamente circa 25 metri cubi di sfalci e potature derivanti dalla propria attività professionale, abbandonandoli come rifiuti invece di seguire i protocolli previsti per il recupero biomasse.

Un piazzale di rifiuti a Porto San Giorgio

L’operazione più imponente in termini volumetrici si è svolta a Porto San Giorgio. Qui, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Fermo hanno denunciato un 57enne, rappresentante di un’impresa edile. L’accusa è di deposito incontrollato di rifiuti: l’uomo avrebbe realizzato un intero piazzale di 250 metri quadrati utilizzando circa 200 metri cubi di inerti provenienti dai propri cantieri. Una pratica illegale utilizzata per livellare il terreno risparmiando sui costi di smaltimento, in totale violazione delle leggi speciali sulla gestione dei rifiuti.

Il valore della prevenzione

Il Comando Provinciale sottolinea come queste attività siano parte di una strategia quotidiana volta a tutelare la legalità e la salute pubblica.

“Solo attraverso comportamenti responsabili e controlli rigorosi è possibile garantire un territorio sano alla comunità.”

È doveroso ricordare che, nel rispetto dei diritti degli indagati, gli stessi sono da ritenersi presunti innocenti fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.