Sunday 10 May, 2026
HomeMarcheCronaca MarcheRaffica di arresti dei Carabinieri, tre colpi alla criminalità

FERMO – Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio e di esecuzione dei provvedimenti giudiziari da parte del Comando Provinciale dei Carabinieri di Fermo. Negli ultimi giorni, l’impegno dei militari ha portato all’arresto di tre soggetti, responsabili a vario titolo di reati contro la persona e il patrimonio, garantendo l’esecuzione di pene definitive e misure restrittive.

Tragedia in mare: arrestato il comandante del peschereccio

L’operazione più rilevante dal punto di vista del peso della condanna è stata eseguita a Porto San Giorgio. I militari della stazione locale hanno rintracciato un uomo di 34 anni, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Ancona.

L’uomo deve espiare una pena residua di cinque anni e sei mesi di reclusione per i fatti drammatici risalenti all’aprile del 2015. All’epoca, il peschereccio di cui era al comando si ribaltò nelle acque al largo di Porto Sant’Elpidio a causa del carico eccessivo e delle avverse condizioni meteo. Nel naufragio persero la vita quattro membri dell’equipaggio. Le accuse per il 34enne sono di omicidio colposo aggravato da naufragio e violazioni al codice della navigazione. L’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Fermo.

Appropriazione indebita a Montegranaro

A Montegranaro, i Carabinieri hanno tratto in arresto un 46 anni, già noto alle cronache. L’uomo è stato colpito dalla revoca della sospensione dell’ordine di carcerazione per una condanna relativa a fatti commessi nel 2019. Secondo le indagini, l’arrestato aveva sottratto a una ditta per cui lavorava un furgone (restituito in seguito danneggiato) e circa 1.500 euro in contanti. Dovrà scontare due anni di reclusione per appropriazione indebita aggravata. Anche per lui si sono aperte le porte del carcere cittadino.

Truffe nel Maceratese: un arresto a Fermo

Infine, a Fermo, i militari hanno rintracciato un uomo di 76 anni in ottemperanza a un’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Ancona. L’anziano è stato condannato a otto mesi di detenzione domiciliare per una truffa commessa nel 2015 ai danni di un’azienda di Corridonia (MC). Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato posto agli arresti presso la propria abitazione.

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.