La Città di San Severino Marche si conferma una delle mete più dinamiche e affascinanti del panorama turistico marchigiano, riscuotendo un grande successo di pubblico e critica alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano 2026.
All’interno del padiglione 11, il Comune settempedano ha messo in mostra il proprio patrimonio artistico e naturale, diventando protagonista di un atteso panel dedicato interamente al binomio tra outdoor e natura.
Al centro dei riflettori milanesi è balzato il Cammino dei Forti, un anello di 120 chilometri che parte e ritorna a San Severino Marche, attraversando i borghi di Serrapetrona, Castelraimondo, Gagliole e Matelica. Un’iniziativa nata dall’associazione Pranzo al Sacco che sta intercettando la crescente domanda di un turismo esperienziale e sostenibile.
A presentare il progetto è stato il giovane ideatore settempedano David Dignani, che ha saputo trasmettere l’emozione del viaggio a passo d’uomo: “Siamo stati alla Bit come ambasciatori di un territorio che non è solo casa, ma una piacevole scoperta. Ogni passo dice ‘eccoti’, ogni panorama risponde ‘resta’. Il Cammino dei Forti è un filo che unisce borghi, fortezze e storie, ricordandoci perché valga la pena andare piano. È emozionante raccontare la nostra passione per queste colline sinuose e per quella luce che cambia a ogni curva”.
Il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ribadisce il valore strategico della partecipazione alla fiera milanese, inquadrando l’offerta turistica in una visione più ampia di sviluppo del territorio: “Partecipare alla Bit è stato raccontare la nostra identità. Con i nostri 193 chilometri quadrati siamo uno dei Comuni più grandi della regione: una vastità che è misura della nostra ricchezza. Quest’anno abbiamo puntato sul turismo lento, una pagina nuova dell’accoglienza che permette di scoprire la nostra terra a passo d’uomo”.
San Severino Marche è crocevia di percorsi nazionali: oltre al Cammino dei Forti, anche la Via Lauretana, il Cammino dei Cappuccini e il Cammino Francescano della Marca passano da qui.
“L’investimento sui cammini – spiega ancora il primo cittadino settempedano – non è solo una scelta promozionale ma una strategia economica per valorizzare i castelli e le frazioni più distanti, creando opportunità per le nuove generazioni. L’obiettivo è trasformare il visitatore da semplice “consumatore di paesaggi” a ospite che si immerge nella cultura e nell’enogastronomia locale. San Severino Marche è pronta – aggiunge il sindaco, che spiega – Abbiamo la storia, i paesaggi e la volontà di essere protagonisti di questa rivoluzione gentile del turismo. Aspettiamo turisti e visitatori per scoprire, un passo alla volta, la bellezza infinita delle nostre Marche”.


