Tuesday 16 July, 2024
HomeMarcheAttualità MarcheIl sindaco alla Conero per il primo giorno di scuola nel capoluogo

L’augurio dell’amministrazione agli studenti. Tra i temi da affrontare nel nuovo a.s. ecologia, legalità e sicurezza stradale

Nel capoluogo marchigiano, sono stati 8.124 gli alunni che questa mattina hanno vissuto primo giorno di scuola del nuovo anno scolastico. In totale, 388 classi in 61 scuole tra gli istituti dell’infanzia (29), primarie (21), secondarie di primo grado (11) e scuole a tempo pieno (10).

Ad accogliere gli studenti delle scuole Conero stamattina, il primo cittadino di Ancona Daniele Silvetti che ha “suonato” la famosa campanella per dare il via alle lezioni. Accompagnato dall’assessore alle Politiche educative Antonella Andreoli, dalle dirigenti scolastiche Lucia Cipolla, Marta Marchetti, Raffaella Mazzocchi e da una rappresentanza del consiglio comunale, il sindaco ha salutato le famiglie e gli alunni.

L’Assessore Andreoli e le dirigenti scolastiche hanno inoltre sottolineato le tematiche sociali che affiancheranno la programmazione scolastica annuale che verterà in particolare su ecologia, legalità, prevenzione in tema di sicurezza stradale, dipendenze di varia natura, cyberbullismo e sui reati minorili.

Nel plesso di via Veneto era presente anche un nucleo di agenti della Polizia di Stato al fine di testimoniare la collaborazione, caldeggiata dallo stesso Prefetto, tra le istituzioni per una scuola sicura e accessibile. In rappresentanza del sindaco, anche gli assessori Berardinelli, Battino, Eliantonio hanno portato i loro saluti negli altri istituti della città.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio.