Wednesday 10 June, 2026
HomeAttualitàAd Ancona “La Scienza dell’Incontro”: un evento dedicato all’umanizzazione della cura pediatrica

Il 20 giugno in Sala Consiliare esperti, medici, volontari e famiglie si confronteranno sul valore dell’ascolto, dell’empatia e della medicina narrativa nei percorsi di cura dei bambini.

Mettere il bambino e la sua famiglia al centro del percorso di cura, valorizzando non solo le competenze cliniche ma anche quelle relazionali. È questo l’obiettivo de “La Scienza dell’Incontro – Umanità e narrazione nel percorso di cura“, l’incontro pubblico promosso dall’Associazione Patronesse del Salesi e patrocinato dal Comune di Ancona.

L’appuntamento è in programma il 20 giugno alle ore 17 nella Sala Consiliare di Palazzo del Popolo e sarà dedicato a un tema sempre più centrale nel dibattito sanitario: l’umanizzazione delle cure, in particolare nell’ambito pediatrico e nelle situazioni caratterizzate da patologie complesse o malattie rare.

Al centro il rapporto tra cura, ascolto ed empatia

L’iniziativa nasce dalla volontà di promuovere una riflessione sul ruolo della comunicazione, dell’ascolto e della relazione umana all’interno dei percorsi assistenziali.

Quando una famiglia affronta una diagnosi complessa o una malattia cronica, infatti, il sostegno emotivo e la qualità della relazione con i professionisti sanitari diventano elementi fondamentali accanto alle cure mediche. Da oltre un secolo l’Associazione Patronesse del Salesi affianca l’attività dell’Ospedale Pediatrico “G. Salesi”, sostenendo bambini e famiglie durante il percorso ospedaliero e contribuendo a creare un ponte tra bisogni assistenziali e dimensione umana della cura.

Ad aprire l’incontro sarà la presidente dell’associazione, Saria Ternullo, che illustrerà il contributo del volontariato nel sostegno ai piccoli pazienti e ai loro familiari. L’intervento offrirà l’occasione per approfondire il valore delle reti di solidarietà che operano quotidianamente accanto alle strutture sanitarie, contribuendo a rendere più accogliente e sostenibile il percorso di cura.

Le cure palliative pediatriche e l’importanza della relazione

Tra i relatori sarà presente anche il dottor Simone Pizzi, responsabile del Centro Pediatrico di Cure Palliative.

Il suo intervento sarà dedicato al rapporto medico-paziente e all’importanza dell’approccio empatico nelle situazioni di particolare fragilità, evidenziando come la qualità della relazione possa incidere significativamente sul benessere dei bambini e delle loro famiglie.

La medicina narrativa attraverso la storia di Irene

Uno dei momenti centrali dell’evento sarà la sessione curata dal dottor Alessandro Volpini, pediatra pneumologo dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche.

Attraverso la storia di Irene, una bambina che ha affrontato un percorso di cura particolarmente complesso, verrà affrontato il tema della medicina narrativa, un approccio che integra il racconto dell’esperienza di malattia all’interno del percorso assistenziale.

La testimonianza della madre, Emanuela Piedimonte, autrice del libro “Mi hai mai visto triste?“, insieme ai contributi dei professionisti che hanno seguito la bambina, offrirà uno spunto di riflessione sull’importanza della presenza, dell’ascolto e della costruzione di una rete di supporto che accompagni la famiglia dall’ospedale fino al domicilio.

Un confronto tra sanità, associazioni e cittadini

L’incontro punta a favorire il dialogo tra professionisti sanitari, associazioni di volontariato, istituzioni e cittadini, con l’obiettivo di rafforzare una cultura della cura che tenga insieme competenza clinica e attenzione alla persona.

Particolare attenzione sarà dedicata al tema della continuità assistenziale tra ospedale e territorio, considerata una delle sfide principali nella gestione delle patologie pediatriche più complesse.

L’evento si svolgerà con il patrocinio della Regione Marche, dell’AST Ancona, del Comune di Ancona e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche.

L’iniziativa è aperta alla cittadinanza e rappresenta un’occasione per approfondire un tema che riguarda non solo il mondo sanitario, ma l’intera comunità: la capacità di coniugare scienza e umanità per costruire percorsi di cura più efficaci, partecipati e vicini alle esigenze delle persone.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.