La squadra dei volontari della parrocchia di Sant’Anna di Frontale è già all’opera da qualche giorno per realizzare la struttura lignea che andrà a supportare il particolare ed unico “Altare dei mille ceri”. Nulla è trapelato su quale sarà l’immagine che quest’anno occuperà il centro dell’altare. Bisognerà quindi attendere l’accensione e scoprire quale sarà l’immagine scelta.
La prima accensione dei ceri dell’altare sarà domenica 2 marzo, la domenica prima di Carnevale, dopo la Santa Messa delle 15.30, la seconda accensione è prevista per lunedì 3 marzo dopo la Messa delle 18, per chiudere martedì 4 marzo dopo la Messa delle 15.
Facciamo anche un breve cenno storico sull’origine e sulla tradizione di questo altare, che è legata all’adorazione eucaristica annuale, popolarmente detta delle sante quaranta ore. Per l’adorazione eucaristica, nella chiesa parrocchiale di Sant’Anna, si usa collocare l’ostensorio con l’ostia consacrata in un altare appositamente allestito con alcune centinaia di ceri, enfaticamente chiamato “Altare di mille ceri”. L’allestimento dell’altare dei mille ceri ha una storia lontanissima, che risale al 1877, anno della dedicazione della vecchia chiesa parrocchiale.
Per l’occasione la famiglia Tamagnini, nota bottega di falegnami del luogo, pensò di disegnare una sacra rappresentazione speciale, per solennizzare l’inaugurazione della nuova chiesa. Si realizzò un disegno con la luce delle fiammelle delle candele. L’idea ebbe un gran successo e negli anni successivi la famiglia Tamagnini portò avanti l’iniziativa, insegnando l’arte ai collaboratori. Tale raffigurazione si interruppe nella seconda guerra mondiale per mancanza di materia prima, la cera. Poi riprese nel 1966 fino ai giorni nostri, con qualche interruzione.
Un plauso alla squadra dei volontari che si prodigano per portare avanti questa lunga tradizione di fede ed arte.
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