Thursday 18 July, 2024
HomeAttualitàNaufragio di Cutro riporta attenzione sui migranti: quanti sbarchi nei primi due mesi dell’anno?

Il sito del Viminale viene aggiornato ogni giorno con i dati relativi agli sbarchi in Italia. Il resoconto annuale al 31 dicembre racconta come nel corso del 2022 siano arrivate in Italia 105.129 persone provenienti prevalentemente da Egitto, Tunisia, Bangladesh e Siria. Più di tredicimila sono minori non accompagnati al momento dello sbarco, circa il 13% di loro.

I dati registrati nei primi due mesi del 2023 testimoniano un importante incremento se confrontati con i numeri relativi ai primi mesi dello scorso anno. Tra gennaio e febbraio sono infatti arrivate nel nostro paese 14.437 persone, a fronte dei 5.474 dei primi mesi del 2022 ed i 4.887 del 2021. Tra loro sono 1.712 i minori non accompagnati.

Dal sito del Viminale, i migranti sbarcati in Italia nei primi due mesi di 2021, 2022 e 2023

Nel Mediterraneo centrale le principali rotte

La maggior parte di loro proviene da Guinea, Costa d’Avorio, Tunisia, Pakistan e Bangladesh e arriva seguendo le rotte del Mediterraneo Centrale che collegano le coste dell’Africa settentrionale e Subsahariana con la Sicilia. È una delle rotte più utilizzata per scappare da guerre e persecuzioni e trovare rifugio nel nostro paese, come documentano le Ong presenti in quel tratto di mare per soccorrere i barconi sovraffollati in balia delle onde.

Il naufragio di Cutro riporta invece l’attenzione sulla rotta ad est che collega le coste turche a quelle di Puglia e Calabria. Imbarcarsi da Smirne verso le coste calabre costa tra i 2.500 e gli 8.000 euro. Lo scorso anno sono stati quasi ventinove mila i migranti che hanno tentato di raggiungere l’Italia scegliendo questa via del mare rinominata “Rotta turca” o “rotta ionica”. La stessa che hanno scelto anche i circa 200 migranti a bordo del barcone naufragato domenica 23 febbraio a cento metri dalla riva di Cutro, in provincia di Crotone.

Una via particolarmente pericolosa perché interessa un tratto di mare non battuto dalle Ong. Essa accoglie prevalentemente la volontà di fuggire di iraniani, pachistani, afghani e siriani che, senza alternative, rischiano di pagare con la vita il proprio viaggio della speranza. Alle ridotte, se non nulle possibilità di essere soccorsi, si uniscono inoltre le condizioni stesse della traversata, vissuta su barconi sovraffollati e con condizioni meteo pericolose. Prima di Cutro, l’ultimo importante naufragio documentato lungo tale rotta risale all’ottobre dello scorso anno, con un centinaio di migranti naufragati di fronte all’isola greca di Kythira.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio.