Il 27 settembre all’Ex Base NATO di Napoli il dj e producer celebra il proprio percorso con Chris Stussy, Josh Baker, Honey Dijon e Quest
Vent’anni di attività, quattro back to back e un ritorno in Campania. È la formula scelta da Joseph Capriati per celebrare il proprio percorso artistico il 27 settembre all’Ex Base NATO di Napoli, con un evento in programma dalle 14 a mezzanotte.
Dopo l’annuncio dei quattro ospiti, Capriati ha svelato la struttura della giornata. Ad aprire e chiudere l’evento saranno due suoi set in solitaria, mentre nella parte centrale si alternerà in consolle con Chris Stussy, Josh Baker, Honey Dijon e Quest. Quattro set condivisi, dunque, inseriti tra due momenti individuali, per una timetable costruita interamente attorno alla presenza del dj campano.
Dagli inizi a Caserta alla scena internazionale
Il suo rapporto con la musica elettronica inizia presto. Capriati comincia a fare il dj nel 1998, a 11 anni, nella sua Caserta, e nel 2006 si affaccia con maggiore continuità sulla scena napoletana. La formazione accanto a figure come Rino Cerrone precede il debutto internazionale del 2007 e l’avvio di un’attività discografica che lo porta in breve tempo su etichette come Drumcode, CLR e AnalyticTrail.
Negli anni successivi il suo nome entra nei programmi dei principali club e festival internazionali. Dal Berghain di Berlino all’Awakenings di Amsterdam, dal Time Warp di Mannheim al Fabric di Londra, fino a Ultra Music Festival Miami e Womb Tokyo, Capriati ha costruito una presenza internazionale che oggi comprende oltre 70 Paesi e sei continenti.
Il suo percorso non è rimasto legato esclusivamente alla techno. House e techno convivono nella sua produzione e nei suoi set, mentre le collaborazioni con artisti come Carl Cox, Adam Beyer, Danny Tenaglia, Joey Beltram, DJ Pierre e Louie Vega mostrano l’ampiezza degli ambienti musicali nei quali si è mosso.
Nel corso degli anni sono arrivati anche progetti discografici e riconoscimenti che hanno accompagnato la sua attività da dj e produttore, tra cui la compilation fabric 80, la fondazione della label Redimension e il DJ Awards nella categoria Techno Master.
Ibiza e la nascita di Metamorfosi
Ibiza rappresenta una parte importante di questa storia. Capriati arriva sull’isola nel 2008, esibendosi agli eventi Meganite di Mauro Picotto al Privilege. Nel 2012 diventa resident dell’Amnesia con Music On, iniziando una presenza che negli anni lo porterà anche su altre consolle centrali della scena ibizenca, tra DC-10, Paradise e Circoloco.
Nel 2022 lancia Metamorfosi, progetto che negli anni successivi cresce fino a diventare una presenza stabile nella programmazione dell’Amnesia Ibiza. La sua evoluzione è passata anche attraverso una dimensione che va oltre il singolo party, con attività sviluppate su più piattaforme e una label collegata al progetto. Nel 2026 Metamorfosi torna all’Amnesia Ibiza con una residency di 14 date, confermando il ruolo ormai consolidato del format nella stagione dell’isola. È un altro tassello di una carriera nella quale Capriati ha continuato a muoversi tra produzione, djing e attività legate all’organizzazione e allo sviluppo di progetti musicali.
Quattro back to back per il ventennale
La scelta di costruire il ventennale attorno a quattro back to back si inserisce in una storia nella quale i set condivisi hanno avuto un ruolo ricorrente. Capriati ha realizzato back to back con Carl Cox, Marco Carola, Adam Beyer e Jamie Jones, mentre le sue performance più lunghe hanno raggiunto durate difficilmente riconducibili al formato tradizionale del club set: oltre 25 ore a Miami nel 2017 e 27 ore al Sunwaves in Romania.
Per il 27 settembre il confronto sarà distribuito su quattro momenti distinti. Chris Stussy è tra i nomi emersi nella nuova house europea; Josh Baker unisce attività di dj e produzione alla residency You&Me all’Amnesia Ibiza; Honey Dijon si muove tra house, disco, techno e soul; Quest, fondatore della label La Nota Del Diablo, è legato alla scena techno underground.
Sono percorsi diversi, riuniti per una giornata nella quale Capriati sarà presente dall’inizio alla fine, con due set individuali a delimitare i quattro incontri.
Un ritorno in Campania
La scelta di Napoli ha anche una dimensione personale. Capriati torna infatti nel territorio nel quale ha mosso i primi passi artistici per una celebrazione che coinvolgerà famiglia, amici, collaboratori e migliaia di fan. Un ritorno alle origini dopo un percorso sviluppato in gran parte sui circuiti internazionali e che ha portato un artista italiano a confrontarsi stabilmente con la scena elettronica globale.
A fare da cornice sarà, come anticipato, l’Ex Base NATO, spazio nato dalla riconversione di un’ex infrastruttura strategica della Guerra Fredda e oggi destinato a festival, concerti e grandi produzioni. L’area può accogliere oltre 20 mila persone e conserva nella propria architettura industriale i segni della precedente funzione, integrandoli con strutture dedicate agli eventi contemporanei.
Il calendario della venue si inserisce così in un più ampio processo di riqualificazione dello spazio, trasformato da presidio militare a luogo per produzioni musicali e culturali di grande formato.
L’evento del 27 settembre è prodotto da Parallel Group ed Ex Base NATO, in collaborazione con International Talent. Parallel Group opera nel management e nel booking internazionale attraverso l’agenzia Beatside, oltre a occuparsi della progettazione, del coordinamento e della produzione degli eventi, seguendone le diverse fasi organizzative.


