Wednesday 28 January, 2026
HomeItaliaCronaca ItaliaFemminicio di Federica, il marito resta in carcere. Suoceri si tolgono la vita

La coppia impiccata in giardino. I genitori di Carlomagno, non avrebbero sopportato il dolore per il femminicidio commesso dal figlio

L’orrore che ha sconvolto Anguillara Sabazia nelle ultime settimane ha assunto i contorni di una tragedia familiare senza fine. Il brutale femminicidio di Federica Torzullo, la 41enne scomparsa l’8 gennaio e ritrovata senza vita dieci giorni dopo, si è arricchito di un nuovo, drammatico capitolo: il suicidio dei genitori del marito, Claudio Agostino Carlomagno, reo confesso del delitto.

Il delitto: 23 coltellate e un piano di occultamento

Federica Torzullo, impiegata alle Poste e madre di un bambino, è stata uccisa con una ferocia inaudita. Secondo i risultati dell’autopsia, la donna è stata colpita da 23 coltellate, di cui ben 19 concentrate nella zona del collo.

Il marito, Claudio Agostino Carlomagno, titolare di una ditta di movimento terra, ha confessato l’omicidio agli inquirenti della Procura di Civitavecchia, giustificando il gesto con il timore di perdere l’affidamento del figlio a causa della separazione in corso. La ricostruzione dei fatti rivela dettagli agghiaccianti.

L’aggressione: avvenuta nel bagno della loro villetta la mattina del 9 gennaio.

Il depistaggio: dopo il delitto, l’uomo avrebbe risposto a un messaggio della suocera dal cellulare di Federica per simulare che fosse ancora viva, prima di distruggere il dispositivo.

L’occultamento: il corpo è stato trascinato nel deposito aziendale, dove Carlomagno ha utilizzato una scavatrice per seppellire la moglie sotto oltre due metri di terra. Il cadavere presentava segni di ustioni (un tentativo fallito di dar fuoco ai resti) e l’amputazione di una gamba, probabilmente per facilitare l’occultamento nella buca.

La tragedia nella tragedia: il suicidio dei suoceri

Mentre le indagini cercavano di fare luce su possibili complicità, è arrivata la notizia che ha raggelato l’intera comunità: i genitori di Claudio Carlomagno sono stati trovati morti, impiccati nella loro abitazione.

Il gesto estremo dei suoceri di Federica è avvenuto in un momento cruciale dell’inchiesta. Gli inquirenti stavano infatti analizzando la posizione del padre di Carlomagno.

Ci sono 9 minuti sospetti. Le telecamere di sorveglianza avevano ripreso l’auto dell’uomo transitare nei pressi della villetta del delitto proprio la mattina dell’omicidio, intorno alle 7:08. L’uomo si era trattenuto in zona per circa nove minuti. Gli investigatori stavano cercando di capire se fosse entrato in casa o se avesse in qualche modo aiutato il figlio nelle fasi successive all’omicidio.

Il peso del sospetto e l’insostenibile dolore per l’atrocità commessa dal figlio potrebbero essere alla base della decisione della coppia di togliersi la vita.

Le “zone d’ombra” dell’indagine

Nonostante la confessione di Carlomagno, la Procura ritiene che ci siano ancora molti punti da chiarire. I Ris hanno rilevato tracce ematiche nella cabina armadio e nell’auto dell’uomo, ma la dinamica temporale fornita dal reo confesso (che sostiene di aver fatto tutto in soli 45 minuti) non convince del tutto i magistrati.

Attualmente, Claudio Agostino Carlomagno resta in carcere con le accuse di omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. La comunità di Anguillara, stretta attorno alla famiglia di Federica e al piccolo rimasto orfano, attende ora che la giustizia faccia piena luce su ogni singola responsabilità di questa catena di morte.

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.