Thursday 26 March, 2026
HomeItaliaCronaca ItaliaTorino, colpi di taser e pestaggio a Mirafiori: quattro arresti per l’operazione “Scossa”

L’aggressione risale allo scorso giugno in Strada del Drosso. La vittima, un quarantenne residente in Francia, era stata attirata in un’imboscata per un “affare” poi sfociato in rapina

TORINO – Si è chiusa con l’esecuzione di quattro misure cautelari in carcere l’operazione “Scossa”, condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Torino Mirafiori. Gli indagati, quattro uomini di origine nordafricana tra i 36 e i 46 anni, sono accusati di una violenta rapina aggravata avvenuta la sera del 7 giugno 2025.

L’imboscata e la violenza

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti coordinati dalla Procura di Torino, la vittima — un cittadino camerunense di 40 anni residente in Francia — si era incontrata con il gruppo in Strada del Drosso, nel quartiere Mirafiori Sud, per concludere un accordo d’affari la cui natura resta ancora da precisare.

L’incontro è però degenerato rapidamente in un tentativo di sequestro: i quattro avrebbero cercato di trascinare l’uomo a forza dentro un’auto. Al suo rifiuto, è scattata la brutale aggressione. Il quarantenne è stato colpito ripetutamente con calci e pugni, ma l’elemento determinante è stato l’uso di uno storditore elettrico (taser), utilizzato per paralizzare ogni tentativo di difesa.

Il bottino e le indagini

Le grida della vittima hanno attirato l’attenzione di una residente che, affacciatasi alla finestra, ha interrotto il pestaggio mettendo in fuga i malviventi. Il gruppo è riuscito comunque a sottrarre all’uomo:

  • 270 euro in contanti;
  • Documenti d’identità e carte di credito;
  • Monili d’oro e il telefono cellulare.

Mentre la vittima rientrava in Francia dopo essere stata medicata (con una prognosi di 7 giorni), i Carabinieri hanno dato il via a una complessa attività investigativa basata sull’analisi delle telecamere di videosorveglianza, testimonianze e accertamenti tecnici.

Il dettaglio: Uno degli indagati ha tradito la propria posizione tentando di utilizzare la carta di credito della vittima per un acquisto online, fornendo un ulteriore elemento di prova agli investigatori.

Gli arresti

Le evidenze raccolte hanno spinto il G.I.P. del Tribunale di Torino a disporre la custodia cautelare in carcere per tutti e quattro i componenti del gruppo. Durante le perquisizioni domiciliari, i militari hanno rinvenuto nell’abitazione di uno dei sospettati uno storditore elettrico, ritenuto compatibile con quello impiegato durante l’aggressione di giugno.

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.