Friday 17 April, 2026
HomeItaliaCronaca ItaliaSequestrata clinica estetica abusiva, farmaci e macchinari medici in un centro “fai da te”

ROMA – Dietro l’insegna di un normale centro estetico nel cuore del quartiere Esquilino, si nascondeva in realtà una vera e propria clinica medica clandestina. Gli agenti della Divisione Amministrativa della Questura di Roma hanno posto i sigilli alla struttura e denunciato la titolare per esercizio abusivo della professione sanitaria.

Un laboratorio medico senza regole

L’operazione è scattata a seguito di un’ispezione mirata che ha svelato uno scenario inquietante. Quello che doveva essere un luogo dedicato al benessere e alla cura della persona era stato trasformato in un centro per trattamenti di medicina estetica invasiva, operante nel totale spregio delle normative vigenti.

All’interno della struttura, la responsabile e i suoi dipendenti – nessuno dei quali in possesso di titoli abilitativi o qualifiche mediche – eseguivano interventi delicati senza alcuna garanzia professionale.

Sequestrati anestetici e dispositivi per la chirurgia genitale

Il materiale rinvenuto dagli investigatori durante la perquisizione conferma la pericolosità dell’attività:

  • Farmaci iniettabili e anestetici: Somministrati senza prescrizione o supervisione medica.
  • Materiale sanitario: Aghi sterili e apparecchiature destinate esclusivamente a terapie invasive.
  • Dispositivi non a norma: Macchinari privi di autorizzazione e prodotti con etichettatura non conforme, spesso riportanti indicazioni solo in lingua straniera.

Particolare sconcerto ha destato il ritrovamento di uno strumento specifico per trattamenti della sfera genitale femminile, una pratica che richiede una specializzazione medica di alto profilo e condizioni igienico-sanitarie rigorose, totalmente assenti nel centro sequestrato.

L’intera struttura è stata posta sotto sequestro preventivo. La titolare dovrà ora rispondere davanti all’Autorità Giudiziaria del reato di esercizio abusivo della professione, mentre continuano le indagini per verificare la provenienza dei farmaci e identificare la clientela che si è rivolta alla struttura, esponendosi a gravissimi rischi per la salute.

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.