Wednesday 18 February, 2026
HomeItaliaCronaca ItaliaSecondigliano, allarme a scuola: tredicenne sorpreso con una “penna-taglierino” tra i banchi

L’episodio all’Istituto Savio Alfieri. Decisivo l’intervento di due insegnanti e la ferma reazione della Preside: «L’attenzione deve restare altissima». Sequestrata l’arma artigianale.

NAPOLI – Non era un pennarello per colorare, né una biro per prendere appunti. Quello che un tredicenne stringeva tra le mani durante l’ora di lezione all’istituto Savio Alfieri di Secondigliano era un’arma artigianale, rudimentale ma potenzialmente letale. Una “penna-taglierino” creata per colpire, camuffata da innocuo materiale scolastico.

Il fatto: il controllo durante l’ora di matematica

Il campanello d’allarme è scattato quando la professoressa di matematica e l’insegnante di sostegno hanno notato un movimento sospetto tra i banchi. Il giovane alunno ha estratto dallo zaino l’oggetto per mostrarlo con orgoglio al compagno di banco. L’occhio vigile delle docenti ha però colto immediatamente l’anomalia: quel cilindro di plastica non serviva a scrivere.

Una volta recuperato l’oggetto, la scoperta è stata inquietante: un tubicino di plastica al cui interno era stata incastrata una lama di ricambio n. 11, di quelle utilizzate per il modellismo di precisione. Un “bisturi” fatto in casa, protetto da un semplice tappo di penna, capace di infliggere ferite gravissime.

L’intervento dei Carabinieri e il sequestro

La Dirigente Scolastica, senza esitazioni, ha richiesto l’intervento dei Carabinieri della stazione di Secondigliano. I militari hanno provveduto al sequestro immediato del manufatto. Nonostante i metal detector e le campagne di sensibilizzazione, l’episodio conferma quanto sia sottile il confine tra il gioco pericoloso e la violenza urbana che filtra fin dentro le aule.

“La descrizione tecnica di queste lame parla chiaro: sono strumenti affilati per tagli netti, simili a bisturi, che richiedono estrema cautela nella manipolazione. Vederle nelle mani di un bambino fa impressione.”

Provvedimenti e segnalazioni

Le conseguenze per il tredicenne e la sua famiglia sono state immediate: oltre al procedimento disciplinare – la preside ha già convocato un consiglio straordinario per valutare le sanzioni interne, è scattata la segnalazione all’Autorità Giudiziaria: i genitori del minore sono stati segnalati dai Carabinieri, che hanno informato anche la Procura per i minorenni.

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.