Monday 15 June, 2026
HomeItaliaCronaca ItaliaOperazione dei Carabinieri a Matera: quattro misure cautelari per falsi attestati sulla sicurezza sul lavoro

Nella giornata odierna i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Matera hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti di quattro persone, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Matera su un presunto sistema di falsificazione di attestati e documentazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Secondo l’impostazione accusatoria, accolta dal Giudice per le indagini preliminari nei limiti della fase cautelare, sarebbe stata costituita una struttura organizzata con sede a Policoro, operativa nella produzione e consegna di attestati non genuini destinati a imprese e datori di lavoro. La documentazione – tra cui corsi obbligatori, registri presenze, giudizi di idoneità, DVR e certificazioni tecniche – sarebbe stata predisposta senza che le attività formative o sanitarie fossero realmente svolte.

Le indagini, condotte attraverso acquisizioni documentali, accertamenti ispettivi, escussioni e attività tecniche, avrebbero evidenziato un sistema seriale capace di fornire rapidamente documenti utili a superare controlli ispettivi, inducendo in errore gli organi di vigilanza. Alcuni docenti indicati negli atti avrebbero inoltre disconosciuto la propria partecipazione ai corsi o la firma apposta sugli attestati.

Il GIP ha disposto per tutti gli indagati la misura degli arresti domiciliari, ritenendo insufficienti soluzioni meno afflittive alla luce della gravità dei fatti e della rete di rapporti emersa. Il procedimento coinvolge un numero più ampio di soggetti, accusati a vario titolo di produzione, intermediazione o utilizzo di documenti ritenuti falsi.

La Procura sottolinea la rilevanza dell’indagine per la tutela della sicurezza dei lavoratori, ricordando che gli obblighi formativi e prevenzionistici non hanno natura meramente formale. Gli indagati devono essere considerati innocenti fino a sentenza definitiva, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.