Sunday 18 October, 2026
Home › Italia › Cronaca Italia › Manifestazioni contro il caro vita: da Milano a Torino, piazze nel caos tra scontri e guerriglia urbana

Doveva essere una giornata di protesta contro il caro vita, l’aumento dei prezzi e il peso crescente delle difficoltà economiche sulle famiglie italiane. In diverse città del Paese, però, le manifestazioni di sabato 17 ottobre sono degenerate in violenti scontri con le forze dell’ordine, trasformando i centri urbani in teatri di guerriglia urbana.

La situazione più grave si è registrata a Milano, dove il corteo nazionale “Italia in Piazza” è sfociato in disordini che hanno coinvolto piazza Duomo, San Babila, via Broletto e altre zone centrali della città. Secondo le ricostruzioni, gruppi di manifestanti hanno lanciato pietre, petardi e bombe carta contro gli agenti, mentre le forze dell’ordine hanno risposto con cariche, lacrimogeni e idranti.

Il bilancio nel capoluogo lombardo parla di 25 feriti, tra cui 10 appartenenti alle forze dell’ordine, e di circa 50 persone fermate, molte delle quali minorenni. Durante gli scontri sono state danneggiate vetrine, arredi urbani e mezzi delle forze dell’ordine, mentre alcuni incendi hanno aggravato la situazione nelle vie del centro.

Momenti di forte tensione si sono verificati anche a Torino, dove il corteo contro il caro vita si è trasformato in scontri tra manifestanti e polizia. Secondo le cronache, si sono registrati lanci di oggetti contro gli agenti e danneggiamenti nel centro cittadino, con diversi interventi delle forze dell’ordine per contenere la protesta.

Analoga la situazione a Bologna, dove un gruppo di manifestanti si è separato dal corteo principale dirigendosi verso la stazione ferroviaria. Qui sono scoppiati violenti scontri con la polizia, accompagnati dal lancio di bottiglie, fumogeni, biciclette e altri oggetti. Per disperdere i facinorosi sono stati utilizzati idranti e lacrimogeni.

Le violenze hanno suscitato immediate reazioni politiche. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha distinto il diritto di manifestare dagli episodi di devastazione verificatisi nelle piazze, condannando duramente le azioni dei gruppi responsabili dei disordini.

Le autorità stanno ora analizzando immagini e filmati per identificare tutti i responsabili degli scontri e dei danneggiamenti. Resta aperto il dibattito sulle misure di sicurezza adottate e sul rischio che manifestazioni nate per esprimere un disagio sociale finiscano per essere strumentalizzate da gruppi violenti, con conseguenze pesanti per cittadini, commercianti e forze dell’ordine.

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.