IVREA – Cinque persone denunciate, un lavoratore irregolare individuato, locali adibiti abusivamente a dormitorio sequestrati e oltre 20mila euro di sanzioni. È il bilancio del servizio straordinario di controllo del territorio effettuato venerdì 9 ottobre dai Carabinieri della Compagnia di Ivrea nei comuni di Ivrea e Burolo.
L’operazione, condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e delle Stazioni di Ivrea e Settimo Vittone, si è svolta nelle ore mattutine e nel primo pomeriggio con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Torino e del personale Spresal e Sian dell’Asl TO4. L’attività era finalizzata alla prevenzione e al contrasto dei reati, con particolare attenzione alla cosiddetta “zona rossa” di Ivrea, e alla verifica del rispetto delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Nel corso dei controlli antidroga, i militari hanno denunciato un diciannovenne trovato in possesso di 21,1 grammi di hashish, ritenuti destinati allo spaccio. Ad Ivrea, inoltre, un ventenne è stato segnalato alla Prefettura quale assuntore di sostanze stupefacenti dopo essere stato trovato con 1,46 grammi di hashish.
Lo stesso giovane, insieme a due coetanei di 23 e 28 anni, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Ivrea per tentato furto aggravato in concorso. I tre sarebbero stati sorpresi nei pressi di un supermercato di Pavone Canavese subito dopo aver sottratto generi alimentari e tentato di allontanarsi. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita all’esercizio commerciale.
Sul fronte della sicurezza stradale, un ventisettenne è stato sanzionato con una multa di 150 euro perché sorpreso alla guida di un monopattino elettrico privo di copertura assicurativa e senza casco protettivo.
L’intervento più significativo si è registrato a Burolo, dove i controlli hanno interessato un ristorante sushi della zona. Durante l’ispezione, le forze dell’ordine e il personale specializzato dell’Asl hanno denunciato il titolare, un ventinovenne, per diverse violazioni in materia di sicurezza sul lavoro.
All’interno dell’immobile sono state scoperte ventuno stanze e quattro bagni trasformati abusivamente in alloggi per i dipendenti. Secondo quanto accertato dagli ispettori, i locali erano privi dei requisiti minimi di abitabilità e di adeguati sistemi di aerazione. Inoltre, un’area originariamente destinata a deposito alimentare sarebbe stata convertita in dormitorio senza le necessarie autorizzazioni urbanistiche.
Le verifiche hanno riguardato complessivamente 27 lavoratori. Tra questi è stato individuato un dipendente impiegato completamente in nero. Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato la mancata effettuazione delle visite mediche di idoneità per tutto il personale e l’assenza della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Contestata anche l’installazione di impianti di videosorveglianza non autorizzati, oltre a diverse irregolarità lungo la filiera agroalimentare. Alla luce delle violazioni riscontrate, il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Torino ha disposto il sequestro preventivo dei locali utilizzati come dormitorio e applicato ammende e sanzioni amministrative per oltre 20mila euro.
Come previsto dalla legge, i provvedimenti sono stati adottati nella fase delle indagini preliminari e nei confronti degli indagati vige la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

