L’ha uccisa barbaramente con un coltello nel quartiere Africano di Roma, dove abitava, poi si è disfatto del corpo, mettendolo in una valigia e gettandolo giù per una discarica a Capranica Prenestina. Questo è stato il piano messo a punto da Mark Samson il 25 marzo 2025, quando si è incontrato con Ilaria Sula, la studentessa dell’Università La Sapienza di Roma, con cui aveva una relazione da circa un anno, per poi ucciderla e gettarla via come spazzatura il giorno dopo.
La ragazza di origini albanesi e studentessa di statistica, era scomparsa il 25 marzo, una volta uscita dalla casa che condivideva con altre ragazze a San Lorenzo, ha inviato un vocale alle 22, poi il buio. La stretta degli inquirenti attorno al giovane di famiglia filippina, che la ragazza aveva frequentato per un po’ di tempo, sono arrivate subito, quando ad insospettire amici e parenti ci sono stati dei post sui social poco credibili e le visite del giovane che fingeva di cercarla a casa delle amiche.
Agghiacciante il comportamento del ragazzo, che nei giorni successivi non solo si mostrava sereno e sorridente nel suo quartiere, ma andava dalle amiche di Ilaria chiedendo dove fosse. C’è invece un piano ben orchestrato da Mark, che avrebbe secondo gli inquirenti usato il cellulare di Ilaria per inviare messaggi, otto in tutto, dopo averla uccisa, al solo scopo di depistare le indagini. Infine lo avrebbe gettato in un tombino, come pure si sarebbe disfatto del coltello usato per ucciderla, buttandolo in un cassonetto.
La Procura di Roma sta cercando di ricostruire i fatti avvenuti dalle 22 del 25 marzo, ora in cui la ragazza è scomparsa, fino al pomeriggio del 26, quando il suv di Mark è stato captato dalle telecamere nella zona di ritrovamento del corpo, a 40 km dalla sua abitazione.
Nel frattempo, come ha potuto chiarire l’autopsia sul corpo della 22enne, a determinare la morte della ragazza sono state tre coltellate alla gola. Quella notte del 25 marzo non erano soli nell’appartamento al piano terra di via Homs, perché erano in casa anche i genitori del ragazzo. Ed ora è proprio sul loro ruolo che si sta indagando, perché potrebbero essere complici del figlio nell’aver nascosto il corpo della ragazza uccisa.
Venerdì mattina, nel carcere di Roma, si è tenuto l’interrogatorio di convalida del fermo di Mark Samson.