Friday 19 April, 2024
HomeItaliaCronaca ItaliaEstorsione e tentato omicidio, tre arresti nel catanese

Folle aggressione nella notte di Carnevale. Arrestati in flagranza di reato per tentato omicidio ed estorsione 2 uomini e una donna di Randazzo

Il 15 febbraio scorso, i Carabinieri della Stazione e Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Randazzo, al temine di una complessa e serrata attività investigativa, hanno arrestato, in flagranza di reato, 2 uomini e una donna del posto, già noti alle forze dell’ordine, per i reati, in concorso, di estorsione e tentato omicidio.

I fatti da cui sono partite le indagini risalgono alla notte del 15 febbraio, alle 04:30 circa, quando i sanitari del Pronto Soccorso dell’ospedale Cannizzaro di Catania, hanno contattato la Centrale Operativa di Randazzo, poiché allarmati dall’urgente arrivo di una coppia del posto, di 39 e 49 anni, trasportati in ambulanza a Catania, proprio a causa delle gravi lesioni subite.

Ed effettivamente, mentre il più giovane dei due veniva dimesso con una prognosi di 30 giorni, il più anziano, giunto in codice rosso, avendo riportato un grave politrauma con contusioni al volto, ai polmoni, nonché alcune fratture ossee, era stato ricoverato in prognosi riservata.

Una volta acquisiti i filmati degli impianti di videosorveglianza e raccolte le dichiarazioni dei possibili testimoni, altre pattuglie hanno raggiunto le vittime presso l’ospedale catanese, cercando di recuperare informazioni sul pestaggio.

I carabinieri sono quindi riusciti a dare un nome agli autori del pestaggio: sono un 33enne e una giovane di 25 anni, già noti per reati in materia di stupefacenti, ed un terzo soggetto, che indossava una maschera da unicorno. I tre sono scappati dopo l’aggressione a bordo della Fiat rubata ad una delle vittime del pestaggio. L’auto era poi stata abbandonata, verso le 3 e mezzo della notte, nella periferia del paese.

L’attività di ricerca dei carabinieri ha condotto verso di loro. La donna veniva sorpresa con addosso alcuni grammi di marijuana, elemento che ha orientato gli investigatori sul possibile movente dell’aggressione. Riguardo agli uomini invece, al momento del fermo uno dei due, il 33enne portava ancora i vestiti sporchi di sangue, mentre l’altro, il 22enne, che mostrava delle evidenti escoriazioni sulle nocche delle mani, veniva trovato in possesso, presso la sua abitazione, proprio del costume da unicorno immortalato dalle telecamere, intriso da numerose macchie di sangue.

A provocare il pestaggio una lite iniziata perché i tre si sono presentati a casa dell’uomo, finito in prognosi riservata, per un presunto debito di droga. Da lì sarebbe nato l’alterco finito nella brutale aggressione.

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.