Un’operazione scattata nel cuore della notte ha permesso ai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Velletri di smantellare una centrale del riciclaggio di veicoli e dispositivi elettronici. In manette sono finiti un 49enne marocchino e un 26enne italiano, entrambi gravemente indiziati dei reati di concorso in ricettazione e riciclaggio.
L’allarme del localizzatore e l’intervento dei Carabinieri
La segnalazione è arrivata al 112 da un cittadino che, grazie al dispositivo di localizzazione installato sulla propria moto rubata, era riuscito a individuarne la posizione. I militari hanno seguito il segnale fino a un deposito in via Appia Vecchia, dove hanno fermato i due indagati e rinvenuto il blocco motore del mezzo sottratto.
Il deposito trasformato in centrale del riciclaggio
Le perquisizioni personali e locali hanno portato alla scoperta di un vero e proprio hub di stoccaggio di merce di provenienza illecita. All’interno del capannone i Carabinieri hanno sequestrato:
- Motori e telai di motocicli con matricole abrase
- Carene, pneumatici e componenti di veicoli privati degli elementi identificativi
- Oltre 100 dispositivi elettronici tra smartphone, tablet e pc, tutti risultati provento di furto
- 4.000 euro in contanti
- Materiale già imballato e caricato su un camion pronto a partire per il Marocco, destinazione finale del flusso illecito.
Secondo quanto emerso, una parte consistente della merce era già stata preparata per l’esportazione, segno di un’attività strutturata e continuativa.
Gli arresti e le indagini
Due uomini di 48 e 26 anni, entrambi di origini marocchine e residenti a Velletri, sono stati arrestati in flagranza e tradotti presso il carcere di Velletri, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
La refurtiva è stata catalogata e sono in corso le operazioni di restituzione ai legittimi proprietari.


