Monday 8 June, 2026
HomeItaliaCronaca ItaliaBlitz nelle campagne di Dolianova: scoperta maxi piantagione da 10mila piante di cannabis, due arresti

DOLIANOVA (CAGLIARI) – Un sequestro record che infligge un duro colpo al mercato illegale degli stupefacenti nel sud Sardegna. Nelle campagne di Dolianova, i Carabinieri hanno scoperto e smantellato una gigantesca coltivazione indoor di cannabis: ben 10.000 piante sequestrate e due persone finite in manette.

L’operazione, scattata nella serata di ieri, rappresenta il culmine di un’articolata attività di monitoraggio del territorio condotta dai militari della Stazione locale.

Il blitz nei quattro capannoni

Le indagini sono partite dai tradizionali canali di ascolto del territorio. I Carabinieri, insospettiti da alcune voci di paese riguardanti movimenti anomali in una specifica area rurale, hanno avviato una serie di servizi di osservazione e appostamenti mirati.

Una volta raccolti elementi decisivi, è scattato il blitz. Un’azione in forze che ha visto schierati i militari del Comando Provinciale di Cagliari, del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Dolianova, con il supporto d’élite dei cacciatori dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sardegna” di Abbasanta.

Al momento dell’irruzione, le forze dell’ordine si sono trovate davanti a una vera e propria centrale della droga automatizzata, distribuita su quattro grandi capannoni. All’interno erano coltivate circa 10.000 piante di canapa indiana, tutte in perfetto stato vegetativo e in avanzata fase di maturazione, con un’altezza compresa tra i 150 e i 180 centimetri.

Chi sono i presunti responsabili

Nel corso dell’operazione, i militari hanno sorpreso e bloccato sul fatto due uomini, ritenuti i gestori della maxi piantagione: si tratta di un agricoltore di 50 anni, residente a Dolianova, e un pastore di 58 anni, originario di Pimentel.

Entrambi i soggetti erano già noti alle forze di polizia. L’ipotesi di reato contestata è quella di produzione di sostanze stupefacenti.

Nota di garanzia: Nel rispetto dei diritti degli indagati e della presunzione di innocenza, i provvedimenti sono stati adottati nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità penali saranno accertate solo in sede processuale.

Sequestro e indagini tecniche

L’intera area e la monumentale piantagione sono state poste sotto sigilli. Nella mattinata di oggi, gli specialisti del RIS (Reparto Investigazioni Scientifiche) sono intervenuti sul posto per effettuare i campionamenti tecnici necessari a stabilire il principio attivo (THC) e le caratteristiche qualitative della sostanza.

L’Autorità Giudiziaria, prontamente informata, ha convalidato l’attività e disposto per i due indagati la misura della custodia cautelare in carcere. Al termine delle formalità di rito, i cinquantenni sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Uta.

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.