Monday 6 April, 2026
HomeItaliaCronaca ItaliaBlitz nella notte in Costiera: arrestato il superlatitante Roberto Mazzarella

VIETRI SUL MARE – La fuga di uno degli uomini più ricercati d’Italia è terminata nel cuore della notte tra i profumi della Costiera Amalfitana. All’alba di sabato 4 aprile, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Napoli hanno rintracciato e arrestato Roberto Mazzarella, 48 anni, vertice dell’omonimo clan egemone nel capoluogo campano e in provincia.

L’uomo, considerato un elemento di spicco della criminalità organizzata, era inserito nell’elenco dei latitanti di massima pericolosità del Ministero dell’Interno.

La cattura in una villa di lusso

Mazzarella è stato individuato all’interno di una prestigiosa villa a Vietri sul Mare. L’operazione, coordinata e diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) partenopea, è stata condotta con un massiccio dispiegamento di forze: oltre ai militari del Nucleo Investigativo, hanno partecipato gli uomini dello Squadrone “Cacciatori di Calabria”, le aliquote di primo intervento (Api) del gruppo di Napoli e, a supporto via mare, una motovedetta della Capitaneria di Porto di Salerno per monitorare eventuali tentativi di fuga via acqua.

Al momento dell’irruzione, il boss non ha opposto resistenza. Insieme a lui, nella residenza di pregio, erano presenti la moglie e i due figli.

Una latitanza durata oltre un anno

Classe 1978, Roberto Mazzarella era ricercato dal 28 gennaio 2025. Era riuscito a sottrarsi all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Napoli, con l’accusa di omicidio aggravato dal metodo mafioso. Da allora aveva fatto perdere le proprie tracce, riuscendo a gestire i propri affari nell’ombra fino all’intervento decisivo di questa notte.

Il “tesoro” e i libri mastro

Durante la perquisizione nel resort di lusso che ospitava il latitante, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato: 3 orologi di pregio dal valore considerevole; circa 20.000 euro in contanti; documenti d’identità contraffatti e numerosi cellulari e smartphone.

Di particolare interesse per gli inquirenti sono però alcuni manoscritti ritrovati nella villa. Si tratterebbe di appunti relativi a una verosimile contabilità del clan: documenti che ora sono al vaglio degli esperti della DDA e che potrebbero rivelare nuovi dettagli sugli assetti economici e sulle attività illecite dell’organizzazione criminale.

Mazzarella è stato trasferito in una struttura carceraria di massima sicurezza in attesa di comparire davanti ai magistrati.

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.