Tuesday 24 March, 2026
HomeItaliaCronaca ItaliaBlitz del NAS nelle mense ospedaliere: l’82% delle strutture è fuori norma tra Salerno, Avellino e Benevento

CAMPANIA – Vassoi con cariche batteriche elevate, cucine invase da muffe e ragnatele, strutture prive di autorizzazioni sanitarie. È il bilancio allarmante dell’operazione “Mense Ospedaliere”, condotta tra febbraio e marzo 2026 dai Carabinieri del NAS di Salerno. L’attività, che rientra in una strategia nazionale di tutela della salute, ha scoperchiato una realtà preoccupante per la sicurezza alimentare dei degenti in diverse province campane.

I numeri dello scandalo: 18 strutture su 22 irregolari

Il dato statistico emerso dalle ispezioni è netto: su 22 strutture controllate (tra ospedali pubblici e cliniche private), ben 18 sono risultate non conformi. Un tasso di irregolarità che sfiora l’82% e che ha portato i militari a elevare sanzioni amministrative per un totale di circa 26.000 euro.

La mappa delle criticità

L’indagine ha toccato tre province, portando alla luce carenze diversificate ma ugualmente gravi:

  • Salerno (Agro Nocerino, Piana del Sele e Cilento): Le analisi di laboratorio hanno confermato i sospetti dei militari, rivelando una carica batterica non soddisfacente sui vassoi destinati ai pazienti dell’Agro Nocerino-Sarnese. Nella Piana del Sele sono state riscontrate violazioni nel trasporto dei pasti e nel monitoraggio delle temperature, mentre nel Cilento l’attenzione si è spostata su muffe nei locali e sistemi di aspirazione guasti.
  • Avellino (Valle del Sabato): Caso limite in una casa di cura, risultata completamente priva di SCIA e delle autorizzazioni necessarie per produrre pasti. In altre strutture della provincia sono state contestate gravi carenze strutturali e la mancata applicazione dei protocolli HACCP (autocontrollo alimentare).
  • Benevento (Valle Caudina e Capoluogo): Sporco incrostato, ragnatele e accumuli di grasso nelle aree di confezionamento dei pasti hanno caratterizzato i controlli nel capoluogo. In Valle Caudina, un presidio ospedaliero è stato sanzionato per 4.000 euro a causa di lavastoviglie fuori uso e l’assenza di spogliatoi per il personale.

Tolleranza zero per la salute pubblica

Molte delle criticità minori sono state sanate immediatamente grazie alle prescrizioni dei Carabinieri, ma l’allerta resta altissima. L’obiettivo è garantire che chi è già in una condizione di fragilità, come un paziente ospedaliero, riceva pasti preparati in ambienti sicuri e sterili. I Carabinieri del NAS hanno già annunciato che i controlli proseguiranno con capillarità in tutto il territorio per assicurare il rispetto dei massimi standard di igiene previsti dalla legge.

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.