Peppino di Capri è scomparso all’età di 86 anni, spegnendosi nella sua amata isola dopo una lunga malattia. Nato Giuseppe Faiella nel 1939, l’artista si è spento nella villa Castiglione, dove aveva trascorso gli ultimi anni circondato dagli affetti più cari. La notizia della morte ha suscitato profonda commozione nel mondo della musica italiana, che perde una delle sue voci più eleganti e riconoscibili.
Considerato il “Re della melodia italiana”, Peppino di Capri ha attraversato oltre sei decenni di carriera, firmando brani diventati patrimonio collettivo: Champagne, Roberta, St. Tropez Twist, Luna caprese, Un grande amore e niente più. Ha partecipato quindici volte al Festival di Sanremo, vincendo nel 1973 e nel 1976, e nel 1991 ha rappresentato l’Italia all’Eurovision Song Contest.
La sua ultima apparizione pubblica risale a circa un anno fa, quando aveva emozionato il pubblico cantando Champagne insieme ai Capri Rockers, la band guidata dal figlio Edoardo. Un momento che oggi assume il valore di un commiato affettuoso e spontaneo.
Con la sua scomparsa, la musica italiana perde un artista capace di attraversare generazioni senza mai perdere autenticità e stile. Peppino di Capri ha trasformato la sua isola in un simbolo musicale nel mondo, lasciando un’eredità destinata a rimanere viva nel tempo.

