Le elezioni amministrative regalano sempre dinamiche locali uniche, capaci di smentire i trend nazionali. I dati definitivi sull’affluenza delle ore 23:00 del primo giorno di votazioni, domenica 24 maggio, fotografano una tendenza generale all’astensionismo, ma con vistose e curiose eccezioni regionali.
Il trend nazionale: il “muro” del 50% non tiene
Il primo dato che salta all’occhio è il calo generalizzato della partecipazione. Nelle 6.278 sezioni italiane monitorate, la media dell’affluenza alle ore 23:00 si è fermata al 46,31%, registrando una flessione di quasi 4 punti percentuali rispetto al 50,20% delle precedenti elezioni omologhe. Gli italiani, insomma, sembrano aver preso con più calma l’appuntamento con le urne del fine settimana.
Umbria e Campania sul podio della partecipazione
Nonostante il calo collettivo, ci sono territori dove la sfida per il “Sindaco” ha scaldato gli animi più che altrove:
- Il primato dell’Umbria: Pur con un numero ridotto di sezioni (14), l’Umbria si conferma la regione più virtuosa d’Italia per distacco. Alle 23:00 ha registrato ben il 55,46% di affluenza. Un dato storico, considerando che è l’unica regione insieme alla Campania a superare la soglia psicologica della metà degli elettori aventi diritto a tarda sera.
- Campania al top del Sud: Con ben 1.323 sezioni al voto, la Campania non solo ha retto l’urto dell’astensionismo, ma ha bloccato l’affluenza a un solido 52,00%, un soffio in meno rispetto al passato (52,23%).
Il “caso” Molise e la frenata del Centro-Nord
Dall’altro lato della classifica si posizionano le regioni in cui l’entusiasmo elettorale sembra aver subito una netta battuta d’arresto:
- Molise maglia nera: È qui che si registra la partecipazione più bassa d’Italia alle ore 23:00, con appena il 36,60% (in calo rispetto al già timido 39,38% della precedente tornata).
- La frenata della Liguria e della Lombardia: Il Nord mostra segni di stanchezza elettorale. La Liguria si ferma al 40,35% (perdendo circa 5 punti percentuali), tallonata da vicino dalla Lombardia al 41,30% (quasi 8 punti in meno rispetto al 49,01% del passato).


