Importante servizio fatto da National Geographic conferma la portata della scoperta
La conferma è arrivata: le colonne rinvenute in piazza Andrea Costa a Fano appartengono alla leggendaria Basilica di Vitruvio. Descritto nel celebre trattato De Architectura, l’edificio non è più solo un’ipotesi letteraria, ma una realtà archeologica di portata mondiale.
Secondo il sindaco Andrea Biancani, non si tratta solo di un orgoglio locale, ma del volano per una nuova strategia di valorizzazione che coinvolga l’intera provincia e la regione.
Una rete archeologica d’eccellenza
«È una scoperta di cui tutta la comunità deve essere orgogliosa», ha dichiarato Biancani, sottolineando come il ritrovamento dia concretezza a una delle teorie architettoniche più famose dell’antica Roma. L’obiettivo ora è ambizioso: mettere in rete i grandi patrimoni archeologici del territorio, trasformando singoli siti in un sistema culturale integrato.
In questa visione, diverse eccellenze regionali potrebbero dialogare tra loro:
- Fano: La Basilica di Vitruvio come cuore pulsante del progetto.
- Pesaro: Con i mosaici del Duomo, tra i complessi musivi più rilevanti in Italia, e il prezioso lavoro di digitalizzazione e restauro in corso.
- Fossombrone: L’area archeologica di Forum Sempronii lungo la via Flaminia.
- Sant’Angelo in Vado: La straordinaria Domus del Mito.
- Pergola: Il gruppo unico al mondo dei Bronzi Dorati.
Il ruolo della Biblioteca Oliveriana e il legame con Vitruvio
Un pilastro fondamentale di questa rete è la Biblioteca Oliveriana di Pesaro. L’istituto custodisce ben dieci edizioni storiche del De Architectura, pubblicate tra il XVI e il XVIII secolo.
Questi volumi testimoniano il legame indissolubile tra il testo di Vitruvio e la tradizione del territorio. Tra i tesori che saranno presto fruibili al pubblico spiccano:
- L’edizione del 1513 di Fra Giocondo, la prima in formato “tascabile” con 140 xilografie.
- La prima traduzione in volgare di Cesare Cesariano (Como, 1521).
- Il trattato di Pietro Marquez del 1795 sulle dimore degli antichi romani.
«La scoperta della Basilica di Vitruvio può rappresentare l’occasione per rafforzare una rete stabile tra città, istituzioni e comunità scientifica. È un fattore di sviluppo che mi auguro sapremo cogliere», conclude Biancani.
L’eccezionalità del ritrovamento ha attirato l’attenzione della stampa internazionale, guadagnandosi un servizio dedicato da parte di National Geographic, che ha acceso i riflettori globali sulla città della Fortuna.


