Prestazione di grande intensità da parte degli jesini
La vittoria che mancava e che serviva. Lo avevamo scritto domenica scorsa, dopo la vittoria con Casoria: questa General Contractor solitamente gioca meglio e quindi bene come le grandi e stasera la tendenza è stata confermata. Ma stavolta la squadra di Ghizzinardi non ha raccolto solo i complimenti, ma anche i due punti.
Vittoria abbondantemente meritata, grazie ad una prestazione di grande intensità, gestita al meglio anche in emergenza-rotazioni, quando i due lunghi Del Sole e Arrigoni erano in panchina, il primo, gravato da quattro falli, il secondo soccorso dallo staff sanitario dopo un colpo subito, con Toniato a sacrificarsi in difesa sul colosso Radunic, che dall’alto dei suoi 212 centimetri ha fatto la voce grossa sotto ai canestri, con i suoi 28 punti segnati, 9 rimbalzi conquistati, 7 dei quali in attacco.
La General Contractor ha costruito la vittoria proprio sulla difesa, oltre che sul talento offensivo e quando si difende come stasera, si tengono i avversari come Caserta, una squadra che viaggia con una media di 81 punti a partita, sotto la fatidica “zona 80 punti”, si riesce a fare bene. Ma se devo dirla tutta, c’è un altro dato che racconta la prova all’insegna della grande intensità, le 11 palle recuperate, contro le 9 perse. Non capita tutte le domeniche ed oggi è successo.
L’unico vantaggio casertano è stato sul 2-0, poi più niente. ll vantaggio in doppia cifra è arrivato solo nelle fasi iniziali del terzo quarto e Caserta ha dato l’impressione di poter riaprire il match, ma ha trovato costantemente la strada sbarrata da una General Contractor impeccabile.
Caserta ha puntato quasi tutto sullo strapotere fisico di Radunic, togliendo gran parte delle responsabilità agli altri, su tutti D’Argenzio, stratosferico nella gara di andata, stasera semplice comprimario; alla fine questa scelta non ha pagato, perché quando il lungo croato ha smesso di fare pentole e coperchi, il match ha preso la svolta decisiva, esaltando l’intensità difensiva di Jesi, dalla quale sono nate belle azioni di attacco. La squadra di casa, oltre che a sacrificarsi su Radunic, ha avuto l’intelligenza di concertare le proprie attenzioni sugli altri avversari.
Nell’ultimo quarto, quando Radunic è arrivato in riserva, 1 solo punto segnato dopo i 27 messi nei primi tre quarti di partita e non c’è stata più storia.
Prossimo impegno, fondamentale per consolidare la classifica, sul campo dell’Andrea Costa Rimini, sabato 22.
GENERAL CONTRACTOR JESI-PAPERDI JUVECASERTA 86-78 (23-18, 18-18, 27-21, 18-21)
General Contractor Jesi: Piccone 23 (3/5, 4/12), Maglietti 2 (1/3, 0/4), Arrigoni 8 (3/7, 0/0), Palsson 23 (3/5, 4/7), Toniato 12 (3/3, 2/2), Tamiozzo ne, Bruno 5 (0/0, 1/4), Buscarini 0 (0/0, 0/1), Nicoli 11 (0/2, 3/9), Del Sole 2 (1/2, 0/0). All.: Ghizzinardi.
Tiri da due 14/27, 52% – tiri da tre 14/39, 36% – tiri liberi 16/18, 89% – +rimbalzi 26, 7+19 (Arrigoni, Nicoli, Palsson 5) – assist 20 (Bruno 6)
Paperdi Juvecaserta: Laganà 0 (0/4, 0/5), D’Argenzio 10 (0/1, 2/5), Brambilla 10 (3/4, 0/2), Radunic 28 (9/11, 0/2), Lo Biondo 13 (3/4, 1/2), Iannotta 2 (0/0, 0/0), Vecerina 0 (0/3, 0/2), Hadzic 12 (6/10, 0/3), Sperduto ne, Ly-Lee 3 (1/1, 0/0), Nobile ne. All.: Lardo.
Tiri da due 22/38, 68% – tiri da tre 3/21, 14% – tiri liberi 25/32, 78% – rimbalzi 48, 16+32 (Radunic 9) – assist 22 (Radunic 6).
Arbitri: Chiarugi, Gustarini, Russo.
Spettatori: 647.


