Ancora gravi i errori difensivi compromettono il match
Se le partite di calcio si dovessero assegnare ai punti, in assenza di un ko, oggi la Jesina avrebbe vinto meritatamente; ma siccome i risultati li decidono i gol, anche oggi la squadra resta a bocca asciuta, con una situazione di classifica piuttosto critica. Conta poco avere uno dei migliori attacchi, sono quei 18 gol subiti in 5 partite, diversi dei quali “generosamente” concessi alle avversarie, a fotografare il momento no. Per di più alla vigilia di due trasferte consecutive, Urbino e Fano.
La Jesina ha prodotto tanto in termini di gioco, ha dominato a lungo il campo in lurgo e largo, ma si è trovata di fronte ad una salita impervia quando, dopo appena 9′, si è trovata sotto di 2 reti. Eppure era partita bene, con due azioni interesaanti al 2′, con un affondo di Mancini, che ha messo la sfera al centro per Angeletti, il cui tiro è stato contrato da D’Angelo che ha spedito in corner e al 6’ quando Minnozzi con una conclusione da quaranta metri stava pe beffare Santarelli che con un colpo di reni ha salvato la porta.
Al 9′ il primo dei due errori difensivi che ha avuto del clamoroso perché Mancini, incerto nel rilancio, si è fatto rubare palla, atterrando Struppsceki in piena area. Dal dischetto Spagna (vedi foto) è stato implacabile. Quindi al 12’ con una palla persa sulla tre quarti, preda di un recupero di Spagna che ha servito Castignani, il quale ha trafitto Chionne.
A qual punto la Jesina è uscita fuori rabbiosamente, creando una lunga serie di occasioni da rete: al 20’ azione personale di Minnozzi, il cui diagonale è finito sul fondo. al 26′ ci ha provato Petronelli, che non rè iuscito a inquadrare la porta. La serie delle occasioni è andata avanti: al 29’ assist di Minnozzi per Massei, che, solo davanti al portiere, ha concluso debolmente, permettendo la ribattuta a Santarelli, che dopo un minuto ha salvato su Petronelli con un spettacolare volo.
Al 37’ la Jesina ha accorciato le distanze con Angeletti, ben servito da Minnozzi; lo stesso Minnozzi al 46’ è arrivato vicino al 2-2 con un tiro di poco alto.
Nel secondo tempo la Jesina ha coontinuato a premere, perdendo però pericolosità, a parte un paio di mischie furiose in area ospite. Al 30′ una botta di Massei, da un paio di metri entro l’area, è finita sul fondo. al 39’Angeletti, al limite dell’area – pochi centimetri sarebbe stato rigore – ha guadagnato un calcio di punizione che Minnozzi non ha sfruttato, mandando la palla alta molto sopra alla traversa. L’ultima fiammata è stata al 43′, ma Petronelli, da buona posizione, ha conclso debolmente, permettendo a Santarelli di bloccare la sfera.
Poi con tutta la squadra sbilanciata in avanti, al 47′ è arrivata la terza rete, ad opera di Costa Pereira.
Resta l’amaro in bocca per una sconfitta che poteva, anzi doveva essere evitata. Giocare bene, quando si perde malamente, non serve.
JESINA-MONTEFANO 1-3
JESINA: Chionne, Coppari (30’st Romitelli), Bucari, A.Massei (41’st Perri), Menini (47’st Lorenzetti), Stefoni (6’st Lorenzoni), Petronelli, Nacciarriti (23’st Cingolani), Angeletti, Minnozzi, Mancini. All.: Puddu. (A disp Beri, Balzani, Bellagamba, Loretucci).
MONTEFANO: Santarelli, Bugari, Martedì, Bernardi, Costa Ferreira, D’Angelo, Castignani (17’st Angelucci), Bambozzi, Spagna (34’st Stampella), Capezzani (37’pt Bonacci, 47’st Cingolani), Struppsceki (15’st Camilloni). All.: Bilò. (A disp Talozzi, Cognigni, Crivellari, Lorenzini).
ARBITRO: Cavallazzi di Lugo (Ra)
RETI: 6’pt Minnozzi (rig), 12’ Castignani, 37’pt Angeletti, 47’st Costa Pereira
NOTE: ammoniti 18’st Massei, 20’st Menini, 28’st Lorenzoni, 32’st Camilloni; calci d’angolo 10-2; recuperi 1’+4’; spettatori 250 circa.


