Tuesday 12 May, 2026
HomeIn evidenzaL’Italia vola a Canjuers: Lorenzo Bambini è vicecampione mondiale di tiro extreme long range

Il tiratore monsanese conquista uno storico secondo posto nel campo militare francese, domando bersagli a 1850 metri di distanza. Fondamentale l’intesa con lo spotter Francesco Campobasso

L’eccellenza del tiro di precisione italiano brilla sotto il sole del sud della Francia. In uno scenario suggestivo quanto tecnicamente proibitivo — il campo militare di Canjuers, nel dipartimento del Var — Lorenzo Bambini ha scritto una pagina memorabile per lo sport azzurro, conquistando il secondo gradino del podio nella competizione di Extreme Long Range (ELR).

Una sfida ai limiti della fisica

Il circuito mondiale ELR non è una semplice gara di tiro, ma una prova di nervi e scienza balistica. Con 132 partecipanti d’élite provenienti da 41 nazioni, l’evento francese si è confermato come il più prestigioso e difficile appuntamento europeo della specialità.

I tiratori si sono misurati con distanze che sfidano la percezione umana: dai 700 metri per i bersagli ravvicinati fino all’estremo limite dei 1850 metri. A quasi due chilometri di distanza, il bersaglio — una piastra metallica — appare come un punto quasi invisibile. In questo spazio, il proiettile rimane in volo per diversi secondi, subendo l’influenza di variabili invisibili ma determinanti:

  • Vento radente e correnti termiche;
  • Umidità dell’aria;
  • Effetto Coriolis (la rotazione terrestre).

Il binomio vincente: Bambini e Campobasso

Se Lorenzo Bambini ha dimostrato una freddezza e una precisione fuori dal comune sul grilletto, parte del successo va condivisa con il suo compagno di squadra. Francesco Campobasso, in coppia con Bambini, si è rivelato uno spotter superlativo.

Nel tiro ELR, lo spotter è la “mente” che analizza il campo di tiro, legge le raffiche di vento e corregge la traiettoria in tempo reale: un lavoro di simbiosi perfetta che ha permesso al duo di scalare la classifica mondiale, mettendosi alle spalle decine di campioni internazionali.

“Ingaggiare bersagli a quasi due chilometri di distanza richiede una concentrazione assoluta,” ha commentato Bambini. “Arrivare secondo in un campo di partenti così vasto e qualificato è la prova che il lavoro duro ripaga sempre.”

I numeri di un successo globale

Il podio di Canjuers consacra Lorenzo Bambini come uno dei protagonisti assoluti della scena internazionale. Ecco i dati che riassumono l’impresa:

Dettaglio GaraStatistiche
Partecipanti132 tiratori d’élite
Nazioni41 rappresentative mondiali
Range di TiroDa 700m a 1850m
Risultato2° Assoluto (Medaglia d’Argento)

Autore

Cristina Carnevali

Di professione avvocato, fondatrice di capocronaca.it. Già collaboratrice e direttore editoriale per realtà locali, vincitrice del Premio giornalistico "Giuseppe Luconi" 2020 nella sezione "quotidiani on line delle Marche", oggi guida della redazione di capocronaca.it. Appassionata di sport, ha fatto i primi servizi sul campo, per poi occuparsi a 360° dell'editoria e della comunicazione.