La squadra di Ghizzinardi recupera da un -25 e arriva a un passo dal pareggio
Il basket non finisce mai di stupire e stasera, al pala Triccoli è arrivata la conferma. Per farla breve, ci viene da dire che il pubblico presente, 800 spettatori circa, compresi una cinquantina provenienti dalla Capitale, ha assistito a due partite in una. La prima, durata 30’, con la Virtus Roma, andata all’ultimo riposo con un +25, massimo vantaggio del match, la seconda durata 10’, gli ultimi, con la squadra di casa che ha tolto all’avversaria, mandandola in confusione, ogni sicurezza possibile, con uno splendido 27-6 – difficile trovare un altro aggettivo – che l’ha portata a giocarsi il pareggio, a pochi secondi dal termine. Avete letto bene, 27-6 alla vice-capolista, squadra costruita per il salto di categoria.
Andiamo con ordine: la Virtus Roma ha primeggiato in tutto e per tutto nei primi 30’ minuti, impostando la partita, come si poteva immaginare, utilizzando la sua superiore fisicità, con gli arbitri che hanno lasciato giocare, anche in situazioni, diciamo pure “sospette”. Così stonano i 15 tiri liberi a favore dei capitolini, contro gli 8 per la squadra di casa, sino a quel punto: non doveva essere il contrario? Ma a rendere complicato il match non sono stati gli arbitri, che poi hanno adottato lo stesso metro nel quarto decisivo, permettendo a Jesi di difendere alla stessa maniera, piuttosto le percentuali al tiro, il 43% da 2 e il 27% da 3, contro il 53% e il 58% degli avversari. E si sa, quanto Jesi perda sicurezza, quando non riesce a segnare, soprattutto quando riesce a costruire buone situazioni di attacco, senza forzature. Ed era questo il piano partita: tiri rapidi per non far organizzare Roma in difesa. Virtus che ha comunque giocato un ottimo basket, per tre quarti del match.
Se è vero che al riposo la General Contractor aveva già subito 55 punti e 77 alla vigilia del quarto finale, la squadra ha alzato la testa, puntando sull’orgoglio; senza nulla togliere ai compagni di squadra i primi squilli di tromba, che hanno lanciato la rimonta, sono stati di Tato Bruno, che ha vinto alla grande il duello con il rientrante Rodriguez. Un duello iniziato con una palla scippata dal play ospite a Bruno, proseguito con una difesa che ha spento completamente la luce allo stesso Rodriguez. I compagni di squadra hanno seguito l’esempio del Tato ed è stata battaglia. Poi il capitano di casa ha messo anche otto punti, a coronamento del suo ultimo quarto.
La Virtus Roma è andata in confusione, restando in balìa di una General Contractor finalmente al meglio, rinfrancata, motivata, da una ritrovata capacità di chiudere bene gli attacchi. La rimonta è rimasta però appesa ad un filo, legata a due errori offensivi, il primo di Arrigoni a 9” dalla sirena sul 79-81, il secondo di Palsson a 7” dalla fine sul 79-83, dopo i due liberi messi a segno da Barattini. Poi il tiro di Bruno allo scadere, praticamente dalla linea di fondo, dietro al canestro ospite, che non poteva avere fortuna.
La lettura finale del match non può prescindere dalle difficoltà riscontrate nei primi tre quarti, ma quell’ultimo quarto va considerato più che positivamente. Vero, la squadra ha ancora qualche difficoltà a chiudere le partite in situazioni di punto a punto, ma non a gettare il cuore oltre l’ostacolo, in situazioni complicate. Proprio come stasera.
GENERAL CONTRACTOR JESI-VIRTUS ROMA 79-83 (16-25, 18-30, 18-22, 27-8)
General Contractor Jesi: Di Pizzo 6 (2/4, 0/0), Piccone 24 (6/8, 4/8), Maglietti 3 (1/3, 0/4), Arrigoni 8 (4/11, 0/0), Palsson 16 (1/2, 3/10), Tamiozzo ne, Bruno 14 (1/4, 3/4), Buscarini ne, Egbende ne, Nicoli 3 (0/2, 1/5), Del Sole 0 (0/0, 0/0), Toniato 5 (1/2, 1/3). All.: Ghizzinardi
Tiri da due 16/36, 44% – tiri da tre 12/34, 335% – tiri liberi 11/13, 85% – rimbalzi 31, 7+24 (Palsson 5) – assist 14 (Maglietti 7)
Virtus Roma: Toscano 3 (0/1, 1/4), Visintin 6 (3/10, 0/2), Battistini 18 (5/6, 1/3), Bazan 7 (2/3, 1/2), Majcunic 18 (3/6, 4/5), Lenti 2 (1/2, 0/0), Barattini 8 (0/1, 1/2), Rodriguez 8 (1/4, 1/2), Leggio 13 (2/5, 2/2), Fojou 0 (0/0, 0/0). All.: Calvani.
Tiri da due 17/38, 45% – tiri da tre 11/22, 50% – tiri liberi 16/19, 84% – rimbalzi 47, 10+37 (Battistini 8) – assist 16 (Majcunic)
Arbitri: Tirozzi di Bologna, Cieri di Ravenna, Forni di Ravenna
Spettatori: 820


