Punteggio finale bugiardo nelle proporzioni ma la squadra esce a testa alta
Per commentare il match partiamo dalla fine, da quel -19, che sembrerebbe la testimonianzza di un naufragio, una batosta senza appello. Niente di tutto questo, la squadra ha retto per 35’ l’impatto contro una formazione tra le migliori viste al pala Triccoli (qualcuno ha affermato la migliore…), pagando un finale impietoso, nel quale lo svantaggio è lievitato fino a stravolgere i contenuti del match.
La squadra di Ghizzinardi, anche stasera a corto di rotazioni, è arrivata stanca, nella seconda parte del quarto finale, al primo tentativo di allungo dei pugliesi; appena si è trovata sotto di 5 o 7 punti, svantaggio ancora rimediabile, ha perso lucidità, fallendo conclusioni in attacco, perdendo palloni, a tutto vantaggio di un San Severo giovane (otto giocatori su dieci nati negli anni 2.000) ma estremamente smaliziato.
Alla carenza di rotazioni ha contribuito anche la prova opaca di Fokou, che doveva essere il valore aggiunto, entrato in campo con una schiacciata di quelle che fanno tremare le pareti del palasport, involutosi poi perché gravato da 3 falli dopo appena 4’27”. Da lui serviva qualcosa in più, specie nel tentativo di contenere Gherardini. Del Sole con ua prova di grande coraggio si è così visto costretto a fare reparto, praticamente da solo.
Fino alle fasi finali la General Contractor ha giocato bene, decisamente alla pari con la forte squadra avversaria, giocando un primo quarto da prima della classe, 27-18 il parziale, con un Palsson incontenibile. Ma tutta la squadra ha fatto bene con il suo 50% complessivo dal campo – 50% da 2 e altrattanto da 3, testimone di un inizio di grande spessore. San Severo ha trovato il bandolo della matassa grazie a Lucas, uscito dalla panchina, che alla fine del match sarà non solo il top scorer, ma sarà fondamentale con le sue penetrazioni, per innescare Gherardini.
Dopo un terzo quarto ancora alla pari e con la General Contractor di una spanna avanti all’ultimo riposo, nella seconda metà del periodo conclusivo, l’inerzia è passata decisamente in mano a San Severo, che non ha più sbagliato niente, mentre Jesi, in difetto di lucidità, ha perso la via del canestro.
«Dispiace perché abbiamo giocato alla pari per trentacinque minuti – in sisntesi l’analisi di coach Ghizzinardi – poi nel momento topico siamo stati puniti da episodi; noi non abbiamo messo tiri forse anche di qualità superiore rispetto a loro, che invece hanno messo i loro e lì è stato scavato il vantaggio decisivo, perché dopo il -7 siamo un po’ crollati.»
Forse serviva un po’ di malizia in più all’inizio del quarto decisivo, nel quale la squadra doveva bloccare il gioco in transizione di San Severo, che ne fa una delle sue armi migliori, ricorrendo a qualche fallo.
Si chiude la striscia di vittorie consecutive che si ferma a tre, sabato prossimo la General Contractor cercherà il riscatto a Imola, sul campo della Virtus.
GENERAL CONTRACTOR JESI-SAN SEVERO 73-92 (27-18, 15-25, 24-21, 7-28)
General Contractor Jesi: Piccone 4 (1/6, 0/5), Maglietti 2 (0/1, 0/2), Palsson 22 (2/8, 4/6), Del Sole 13 (6/6, 0/0), Toniato 14 (3/6, 2/6), Tamiozzo ne, Bruno 6 (0/0, 2/7), Socci ne, Nicoli 10 (2/3, 2/6), Fokou 2 (1/2). All.: Ghizzinardi.
Tiri da due 15/32, 47% – tiri da tre 10/32, 31% – tiri liberi 13/13, 100% – rimbalzi 37, 9+28 (Toniato 9) – assist 14 (Piccone 5).
San Severo: Morelli 9 (1/3, 1/4), Mobio 4 (2/6, 0/3), Gherardini 26 (10/13, 0/0), Bandini 8 (4/7, 0/2), Bugatti 21 (5/7, 3/6), Lucas 22 (1/3, 6/9), Todisco 0 (0/0, 0/2), Petrushevski ne, Ndour 2 (1/1, 0/0), Scredi 0 (0/0, 0/0). All.: Bernardi.
Tiri da due 24/40, 60% – tiri da tre 10/26, 38% – tiri liberi 14/19, 74% – rimbalzi 36, 7+29 (Gherardini 10) – assist 20 (Bandini 10).
Arbitri: Guarino e Palazzo di Campobasso, Renga di Folignano.
Spettatori: 695.


