Per due volte la traversa nega la gioia del pareggio, poi il 2-2 nell’ultimo assalto
Tutto sembrava deciso, quando, al 49’ del secondo tempo, D’Angelo, all’ultimo assalto della Jesina, ha trovato la conclusione vincente. Lunga la lista degli assenti in casa Jesina, Puddu riesce comunque a mettere insieme 11 lottatori, che hanno il merito di non arrendersi, dimostrando la compattezza del gruppo Poi le due traverse che hanno negato a Minnozzi il meritato gol del 2-2, meritato da lui e della squadra; mettiamoci pure due episodi in area ospite che andrebbero quanto meno rivisti, per avere l’idea della esatta dinamica, sui quali l’arbitro ha sorvolato Alla fine si può ben dire che, paradossalmente, il pareggio sta stretto alla Jesina.
Il campo pesante non condiziona più di tanto le squadre. Parte bene la Sangiustese, dimostrando la sua caratura, la Jesina al contrario fallisce l’approccio e dopo 19’ è già sotto di due reti. Da quel momento inizia un’altra partita, con la Jesina padrona del campo e la Sangiustese dedita a ripartenze, spesso pericolose.
Il match si sblocca al 12’, grazie al penalty ben eseguito da Grassi, con una botta potente sotto la traversa, dopo l’atterramento di un compagno di reparto, da parte di D’Angelo.
La reazione della Jesina tarda a venire e al 19’ arriva il patatrac: Ruggeri approfitta della difesa di casa mal disposta e, lasciato solo in area, realizza il 2-0.
Le due reti subite scuotono i leoncelli, che cominciano a costruire azioni efficaci: al 22’ Tassi finisce a terra un metro all’interno dell’area ospite; l’azione è simile a quella del rigore della Sangiustese, ma Tarli lascia correre, tra le proteste.
La rete della Jesina non tarda arrivare e al 24’ sulla imbeccata rasoterra di Borocci, Giovannini anticipa tutti, mettendo in rete, riaprendo il match.
Al 25’ la Jesina si rende di nuovo pericolosa, ma la girata di Tassi viene bloccata dal portierino classe 2007, che però al 27’ rischia la papera della domenica, portandosi la palla fuori area in tuffo, salvato però dalla bandierina di una guardalinee che segnala una posizione irregolare di un attaccante di casa. Ancora proteste, ne fa le spese – giuro di non aver mai assistito ad una tale situazione – un fotografo presente nei pressi, allontanato dal terreno di gioco.
Ancora materia per il Var al 29’; ovviamente stiamo scherzando… però la caduta in area ospite di Giovannini, dopo ii contatto con un difensore, sembrerebbe un’azione da penalty. Anche stavolta Tarli fa cenno di proseguire.
La Sangiustese cerca di resistere agli attacchi sempre più insistenti e profondi della squadra di casa e in due occasioni si rende pericolosa con Grassi che al 38’ costringe Gasparoni a in intervento difficile con la palla che finisce in corner.
Al 43’ il 2-2 sembra vicino, ma Giovannini, sul prezioso suggerimento di Minnozzi, a tu per tu con il portiere, cerca il pallonetto ma la palla sorvola la traversa.
La Jesina non si arrende e nella ripresa riparte con grande carattere, ma per ben due la traversa della porta di Di Battista, nega a Minnozzi, brillante come al solito, la gioia del gol. Al 5’ su una bella conclusione da una trentina di metri, con Tassi, anticipato in corner da Lattanzi, al quale non riesce il tape-in ed al 18’ su calcio di punizione da parecchi metri fuori dall’area di rigore.
Nel frattempo al 9’, un errore difensivo di De Maio, lancia Ausili, che pecca di egoismo, non si avvede di Perpepaj completamente e decide di concludere, ma Gasparoni si distende e devia in angolo.
Jesina ancora pericolosa al 26’: sul cross di Nacciarriti, Filippo Massei controlla bene, ma spedisce sul fondo. La Jesina non si arrende, pur rischiando qualcosa sulle ripartenze della Sangiustese, al 49’ proprio sull’ultimo assalto, D’Angelo trova la conclusione vincente che premia il carattere della squadra di Puddu.
Domenica prossima i leoncelli saranno di scena al Recchioni di Fermo.
A margine del match dobbiamo purtroppo segnalare il pessimo stato del Carotti, sia all’esterno che all’interno: per entrare allo stadio, come si vede nella foto, gli spettatori sono stati costretti ad una specie di salto a ostacoli; male anche le zone del campo riservate ai portieri. Forse portare della ghiaia sul vialetto e magari tamponare con un po’ di sabbia le aree dei portieri non avrebbe guastato. Peggior biglietto da visita da chi oggi veniva da fuori città, non poteva esserci.

JESINA-SANGIUSTESE 2-2
JESINA Gasparoni, Broglia (37’st Manuali), Borocci, D’Angelo, De Maio (45’st Duca), Nacciarriti, Filippo Massei (28’st Gagliardini), Romizi (37’st Maffione), Tassi, Minnozzi, Giovannini (28’st Angeletti). All: Puddu. (A disp Morosini, Bellagamba, Amedeo Massei, Rango).
SANGIUSTESE Di Battista, Lattanzi, Pasqualini, Innamorati (45’st Corradini), Wahi Yaya, Iommi, Perpepaj (37’st Cognigni), Ruggeri, Ausili, Crescenzi, Grassi (45’st Masi). All: Sansovini. (A disp Rossi, Paolucci, Formentini, Di Gimignano, Lanza, Raparo).
ARBITRO Tarli
RETI 12’pt Grassi (rig), 19’pt Ruggeri, 23’ Giovannini, 49’st D’Angelo
NOTE ammoniti 13’pt Innamorati, 21’st Nacciarriti, 43’st Crescenzi; 34’st espulso un componente della panchina della Jesina; calci d’angolo 2-8; recuperi 0’+5’; spettatori 300 circa


