Sunday 8 November, 2026
Home › In evidenza › Jesina punto sofferto, forse meritava di più

Si accende la polemica per le condizioni pessime del campo

Jesina e Trodica si dividono la posta in palio su un campo che sinceramente, ha reso la vita assai più difficile del previsto per i 22 in campo, vista la sua precarietà.  La querelle tra società e Jesisvervizi che gestisce l’impianto e le sue vie di accesso, vivrà un passaggio forse decisivo il 24 dicembre, quando il giudice incaricato deciderà come procedere. Da una parte Jesiservizi che reclama un credito di 36.460 euro, dall’altra la società che si ritiene danneggiata da quella che ritiene una mala gestione.

Tornando al campo, alla fine il pareggio ci può anche stare, sebbene la Jesina abbia prodotto di più, sul piano del possesso palla e dal punto di vista delle occasioni da rete create.

Il primo tempo non è certo tra i più spettacolari visti al Carotti: l’unica occasione da rete è della Jesina, al 16’: Angeletti devia con la testa il cross di Rosolani, probabilmente Fatone vede la palla in ritardo e deve respingere con qualche difficoltà affanno.

La partita è piuttosto spigolosa, anche se non la si può definire cattiva, ma la squadra di casa paga un prezzo pesante, con le uscite anticipate per infortunio di Angeletti al 19’ e Rosolani al 26’, perdendo l’unica punta a disposizione, con Minnozzi fermo ai box (panchina), poi utilizzato nella ripresa.

Dopo il riposo Trodica prova in qualche modo ad avanzare il proprio baricentro; al 6’ Salgado ci prova dal limite: il tiro è teso, ma Perini blocca. Puddu intuisce le difficoltà della squadra, nella metà campo ospite e mette sul tappeto verde (spelacchiato…) il jolly Minnozzi, che cambia volto alla squadra e già al 10’, sul primo pallone giocato pesca in area Lorenzoni, la cui girata di testa viene bloccata da Fatone.

Al 20’ due azioni che potrebbero cambiare volto alla partita: Di Matteo per poco non approfitta di un pallone che attraversa tutta l’area fino al secondo palo dove si trova appostato, ma colpisce male, mandando sul fondo. Sulla ripartenza Minozzi, pochi metri entro l’area colpisce di potenza, Fatone respinge. Ancora Fatone protagonista al 25’, su un calcio di punizione di Minnozzi (nella foto) destinato proprio sotto alla traversa, il portiere riesce a respingere.

L’occasione più clamorosa per la Jesina capita in chiusura, al 41’; Minnozzi lavora un gran pallone trovando un corridoio a ridosso della linea di fondo. Mancini appostato a centro area, colpisce male abbondantemente alto. Al 45’ ci scappa un brivido per la difesa di casa, sul fallo laterale spedito in area, Marchionni sfiora la palla con la testa e la stessa accarezza la traversa. La difesa rimedia liberando l’area. Sarebbe stata una beffa immeritata.

Domenica la Jesina scenderà al Recchioni per affrontare la Fermana.

JESINA-TRODICA 0-0

JESINA: Perini, Borocci, Rosolani (26’st Bucari), A.Massei, Stefoni, Balzani (10’st Minnozzi), Petronelli (39’st D’Angelo), Nacciarriti, Angeletti (19’pt Lorenzetti), Ceccarelli (15’st Mancini), Lorenzoni. All.: Puddu. (A disp Chionne, Ciattaglia, Loretucci, Cingolani)

TRODICA: Fatone, Pallotta, Luques (3’st Di Matteo), Capodaglio, Monaco, Sidibe, Covarelli (15’st Albanesi), Massini (15’st Marchionni), Salgado (39’st Merzoug), Damiani (15’st Leo), Gerlero. All.: Buratti. (A disp Fiori, Luciani, Gasparroni, Marchionni, Mengani)

Arbitro: Houssan Eddin di Pesaro

Note: ammoniti 34’pt Salgado, 42’pt Puddu (allentore), 43’pt Monaco, 24’st Gerlero, 26’st Bucari, 31’st Buratti (allenatore), 45’st Capodaglio; calci d’angolo 2-3; recuperi 2’+5’; spettatori 250; prima del match è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria del calciatore spagnolo Jesus de Miguel.

Autore

Giancarlo Esposto

Giornalista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1985 – tessera n. 52020 - e scrittore. Ha all’attivo numerose collaborazioni con emittenti radio-tv e giornali su carta e online. Nel 2025 medaglia dorata per i 40 anni di iscrizione all’Ordine. Come scrittore, dopo alcune pubblicazioni di sport, relative alla sua attività giornalistica e dedicate al vernacolo, si è dedicato alla narrativa, pubblicando 5 romanzi; il più recente "Anagramma di donne". Pochi mesi fa ha pubblicato il libro "Dal taccuino di un cronista", racconti di oltre trent'anni di giornalismo. Una delle sue frasi preferite: “La letteratura, come tutta l’arte, è la confessione che la vita non basta.” (Fernando Pessoa).