Sunday 1 March, 2026
HomeIn evidenzaJesina, ancora un passo falso a Montefano

La squadra paga due errori difensivi che condizionano una buona prestazione

Al campo dell’Immacolata la Jesina gioca un buon primo tempo, mantiene la porta inviolata fino a 13’ dalla fine, poi paga due leggerezze difensive, trasformate con grande bravura da Ferretti, con due preziose conclusioni. La sintesi della partita è che la Jesina gioca una bella partita alla pari con una grande squadra, ma non raccoglie quanto merita.

Bel primo tempo tra due squadre che interpretano il match a viso aperto. Jesina sotto assedio nei primi 5’-6’, ma dura poco; non appena la squadra di Puddu si affaccia all’area avversaria, si rende pericolosa. Al 7’ diagonale di Filippo Massei, che finisce di poco sul fondo.

Tra il 17’ ed il 18’ una occasione per parte: sul colpo di testa ben calibrato dall’attaccante viola Stampella, Gasparoni vola e togliere la sfera dall’angolo. Subito dopo, sull’altro fronte, è ancora Filippo Massei a inserirsi in area. Strappini in uscita respinge con i piedi.

Poi al 25’ la traversa della squadra di Bilò: sembra fatta per Ferretti, che trova la conclusione sulla respinta della difesa della Jesina, ma la palla finisce sul montante.

Bella opportunità per Borocci, di qualche metro dentro l’area della squadra di casa al 31′, anche stavolta Strappini salva, poi sulla respinta fuori area, Minnozzi non inquadra la porta. Palla sul fondo.

Nel secondo tempo è della Jesina la prima occasione al 1’ su azione di contropiede: Minnozzi serve l’accorrente Borocci, sulla cui conclusione salva Strappini. Al 3′ la Jesina protesta per un’azione dubbia in area avversaria, per un presunto fallo di mano, ma per il direttore di gara tutto regolare.

Poi due brutte difese al 22’ ed al 24’ della Jesina che rischia qualcosa; in tutti e due i casi il difensore Galeotti salta più in alto di tutti, mandando sul fondo. Al 25′ altra bella occasione per la Jesina: l’under di casa Castignani perde palla al limite della sua area e cadendo commette fallo di mano; bello il calci odi punizione di Minnozzi, respinto sulla linea di porta da Rosolani.

La Jesina continua a lottare su tutti i palloni, legittimando il meritato pareggio, ma al 32’, a seguito di una respinta corta della difesa, Ferretti manda la sfera alle spalle dell’incolpevole Gasparoni.

C’è ancora tempo per rimediare, ma Grillo al 39’ fallisce clamorosamente il servizio su Nacciarriti a metà campo. Ferretti, lanciato da Bambozzi, ripete la precedente prodezza, battendo Gasparoni con una bella conclusione. Per la Jesina è buio pesto: la squadra di Puddu non raccoglie quanto avrebbe meritato e porta sotto alle docce la solita dose di recriminazioni.

MONTEFANO-JESINA 2-0

Montefano: Strappini, Rosolani, Bernardi, Straccio (13’st Camilloni), Galeotti, Nardacchione (13’st Cornero), Ferretti (42’st Angelucci), Bambozzi, Stampella (13’st Bonacci, Palmucci (34’st Fossi), Castignani. All.: Bilò. (A disp. Talossi, Magini, Frulla, Strupsceki).

Jesina: Gasparoni, Manna (34’st Gagliardini), Grillo, Paglialunga (13’st Amedeo Massei), Stefoni, Nacciarriti (43’st Romizi), Borocci, Ceccarelli, Filippo Massei (1’st Gioacchini, Minnozzi, Giovannini (13’st Angeletti). All.: Puddu. (A disp. Santarelli, D’Angelo, Duca).

Arbitro: Spadoni di Pesaro.

Reti: 32’st e 39’st Ferretti

Note: ammoniti 13’pt Ceccarelli, 23’pt Paglialunga, 39’pt Manna, 33’st Cornero; calci d’angolo 1-2; recuperi 1’+5’

Autore

Giancarlo Esposto

Giornalista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1985 – tessera n. 52020 - e scrittore. Ha all’attivo numerose collaborazioni con emittenti radio-tv e giornali su carta e online. Nel 2025 medaglia dorata per i 40 anni di iscrizione all’Ordine. Come scrittore, dopo alcune pubblicazioni di sport, relative alla sua attività giornalistica e dedicate al vernacolo, si è dedicato alla narrativa, pubblicando 5 romanzi; il più recente "Anagramma di donne". Pochi mesi fa ha pubblicato il libro "Dal taccuino di un cronista", racconti di oltre trent'anni di giornalismo. Una delle sue frasi preferite: “La letteratura, come tutta l’arte, è la confessione che la vita non basta.” (Fernando Pessoa).