Tuesday 19 May, 2026
HomeAttualitàInvecchiamento, disabilità e benessere: a Moie il Living Lab del progetto AGE

Una giornata di confronto su disabilità, invecchiamento attivo e inclusione sociale, con uno sguardo concreto alle opportunità offerte dalla Silver Economy. Si è svolto presso la Biblioteca “La Fornace” di Moie il Living Lab “Nel mare delle disabilità: un’attenzione per tutte le età”, appuntamento centrale del Progetto AGE di Uisp nazionale che ha riunito istituzioni, professionisti sanitari, associazioni e realtà del territorio.

In apertura, spazio ai saluti istituzionali con il sindaco facente funzioni di Maiolati Spontini Sebastiano Mazzarini, il presidente UISP Marche Simone Ricciatti, Stefano Squadroni – presidente UISP Jesi e responsabile regionale Stili di Vita e Salute – e il presidente nazionale UISP Tiziano Pesce, che ha sottolineato il valore strategico e nazionale dell’iniziativa.

Politiche sociali, solitudine e salute

La prima parte del Living Lab ha approfondito il rapporto tra politiche pubbliche, salute e inclusione. Il dottor Franco Pesaresi ha ripercorso l’evoluzione normativa e amministrativa che ha portato all’attuale quadro italiano in materia di disabilità e servizi per anziani, evidenziando il ruolo dell’amministrazione condivisa nella costruzione di risposte territoriali più efficaci.

Al centro dell’intervento del dottor Enrico Piron il tema dell’isolamento sociale, letto attraverso fenomeni spesso poco visibili ma sempre più diffusi. Tra questi, il cosiddetto “barbonismo domestico”, condizione di grave auto-isolamento che coinvolge persone anziane o sole che, per mesi, interrompono relazioni sociali e cura personale.

Piron ha insistito sul valore delle reti associative e di iniziative apparentemente semplici – come gite e attività aggregative organizzate da realtà come Auser – che diventano invece strumenti concreti di prevenzione della solitudine. Un richiamo, infine, alla necessità per associazioni e comitati di collaborare maggiormente e costruire reti territoriali solide.

Deterioramento cognitivo e nuove fragilità sociali

Focus sanitario con la dottoressa Rossella Italiano, che ha affrontato il tema del deterioramento cognitivo e del ruolo del movimento nella prevenzione e nella gestione delle patologie neurodegenerative.

Alimentazione equilibrata, ritorno a modelli più vicini alla dieta tradizionale – meno carboidrati raffinati, più vegetali e adeguato apporto proteico – e attività fisica non finalizzata alla performance ma al benessere generale sono stati indicati come elementi centrali. Particolare attenzione è stata dedicata anche al Parkinson, evidenziando come esercizio fisico e movimento possano migliorare significativamente la qualità della vita.

Molto delicato e di forte impatto sociale l’intervento del dottor Italo Dosio, dedicato allo stigma che ancora accompagna disagio psichico e disabilità mentale.

Dosio ha inoltre posto l’attenzione sull’aumento dell’uso improprio di psicofarmaci tra i giovani: in Italia, ha spiegato, il consumo risulta nettamente superiore alla media europea, con un’incidenza particolarmente alta tra le ragazze. Farmaci spesso reperibili in ambito domestico e utilizzati sia a scopo ricreativo sia come forma di regolazione emotiva, soprattutto in contesti di stress scolastico ed esami.

Dai progetti alle esperienze concrete di inclusione

La seconda parte della mattinata ha dato spazio alle progettualità concrete. Il dottor Pietro Carbone ha illustrato l’evoluzione del Progetto Balneabile, nato ai Bagni Solaria di Senigallia come spazio inclusivo e oggi ampliato in un percorso di esperienze annuali che include settimana bianca, attività in montagna, arrampicata, rafting, cinema e piscina.

Un progetto che non coinvolge solo i ragazzi con disabilità, ma crea occasioni di socializzazione anche per le famiglie.

A presentare i risultati del monitoraggio scientifico è stata la professoressa Noemi Del Bianco dell’Università di Macerata, impegnata nella valutazione dell’impatto del progetto.

Il dottor Alessandro Di Cataldo, presidente LADI, Libera Associazione Disabili Imprenditori, ha infine portato la testimonianza delle difficoltà e delle opportunità legate all’imprenditoria vissuta da persone con disabilità.

Non solo momento di riflessione dunque, ma uno spazio operativo di costruzione di reti e buone pratiche. Un’occasione per mettere in dialogo istituzioni, terzo settore e professionisti su temi sempre più centrali: invecchiamento della popolazione, inclusione sociale e qualità della vita.

Autore

Giorgia Clementi

Nata sotto il segno del leone, cresciuta nella capitale del Verdicchio. Dopo la maturità classica al Liceo Vittorio Emanuele II di Jesi scopro l'interesse per il mondo della comunicazione che scelgo di assecondare, dapprima con una triennale all'Università di Macerata, ed in seguito con una laurea magistrale in Giornalismo ed editoria all'Università di Parma. Spirito d'iniziativa, dinamismo, (e relativa modestia), i segni che mi contraddistinguono, insieme ad un amore unico per le bellezze del mio territorio. L'idea di fondare Capocronaca, insieme a Cristina, nasce all'inizio del 2023. Nelle sue fondamenta, la volontà di dare ai lettori una voce nuova da ascoltare e scoprire insieme a loro, cosa accade ogni giorno.