Sunday 15 February, 2026
HomeIn evidenzaGeneral Contractor, la vittoria del cuore

Serve un overtime per battere una Ferrara mai doma, ma Jesi ci crede fino in fondo

Come ha detto coach Ghizzinardi dopo il match, quando si è profilato un finale punto a punto, sul pala Triccoli aleggiava qualche fantasma, lo spettro di altre partite perse in volata e, per certi versi, è sembrato che anche stasera la squadra pagasse pegno, dopo una seconda parte di match sofferta, dopo non aver sfruttato la palla decisiva alla fine dei tempi regolamentare. Figuriamoci la necessità di decidere tutto all’overtime.

Con la prestazione di stasera la squadra sembra aver finalmente cacciato queste situazioni sfavorevoli che hanno condizionato negativamente diversi finali di partita. Il rovescio della medaglia, positivo, è che la squadra non ha mai mollato e ci ha messo il cuore, costruendo il tiro che poteva chiudere il match dopo 40’ – poi non averlo sfruttato è un altro discorso – ed ha comandato mentalmente, più di Ferrara, il supplementare.

La prima metà del match è stato tutto di marca jesina, la squadra di casa è andata al riposo sul 46-34, un attimo dopo aver toccato il massimo vantaggio, +15 sul 46-31. La sosta ha però rigenerato Ferrara, una squadra decisamente tonificata dall’arrivo di coach Sacco in panchina, non certo quella della gara di andata, che aveva lasciato via libera alla General Contractor sul 58-73. Da quel momento in poi è salito in cattedra l’ex Fabriano Pierotti, che ha fatto girare meglio la squadra, permettendo a Tio Tiagrande di continuare a imperversare e ispirando tutti gli altri.

La General Contractor, pur prendendo decisioni azzeccate, ha visto scendere le sue percentuali di realizzazione, trovandosi, per la prima volta in difficoltà, proprio quando stava maturando la possibilità di ipotecare la vittoria. Con un parziale 28-16, al contrario, gli emiliani hanno riaperto il match. E, nella logica del punto a punto, al pala Triccoli si è temuto di assistere a finali già visti e chiusi male. Va comunque detto che Ferrara, al di là di tutto, non è andata oltre ad un massimo vantaggio di 4, 71-67, ma il tutto, nella seconda parte dell’ultimo quarto, ha fatto temere… il peggio.

Al canestro dell’ex Casagrande che ha portato Ferrara a quota 71, ha subito risposto Piccone con canestro e tiro libero per il fallo subito, più avanti, quando mancavano 1’38” è arrivata la tripla del pareggio (Bruno), quindi 1/2 dalla lunetta per parte, Arrigoni e Tio Tiagrande, hanno portato il tabellone sul 76-76, poi Arrigoni a canestro dopo un rimbalzo offensivo, 78-76 a 29” a cui ha fatto seguito un canestro impossibile di Pierotti a 17”. L’ultimo attacco ha offerto alla General Contractor la palla della vittoria, ma Bruno, al quale l’uscita difensiva di Tio Tiagrande ha complicato la vita, non è andato a segno.

L’overtime non ha tolto lucidità alla squadra di Ghizzinardi, tutt’altro. La squadra ha difeso bene sugli ultimi attacchi di Ferrara, costringendo a due tiri difficili Tio Tiagrande, il migliore di Ferrara, assieme a Pierotti, che non sono andati a segno.

Jesi porta a casa due punti meritati, con la consapevolezza di aver giocato di squadra, facendo quasi sempre le scelte giuste. Il tabellino finale parla di 19 assist, a testimoniare che la palla ha girato, poi ci sono quei 6 giocatori che hanno chiuso in doppia cifra, sugli 8 utilizzati, oltre allo scampo concesso al giovane Tamiozzo. Già, 8 giocatori utilizzati: questo ci induce ad una riflessione. Dopo la partenza di Di Pizzo, Ghizzinardi si ritrova con una rosa più corta ed a questo punto la palla passa in mano alla società. Non arrivano ancora segnali in tal senso, ma sarebbe opportuno, se ci sono risorse a disposizione, se non lo si è fatto, valutare un inserimento. Tanto più con la lunga sosta forzata – tra turno di riposo e rinvio della gara con Caserta – che arriverà dopo la trasferta di mercoledì prossimo a Faenza, che potrebbe essere ideale per inserire un giocatore.

GENERAL CONTRACTOR JESI-ADAMANT FERRARA 93-87 d.1 t.s. (16-15, 30-19, 16-28, 16-16, 15-9)

General Contractor Jesi: Piccone 14 (4/6, 1/8), Maglietti 11 (1/2, 1/7), Arrigoni 14 (6/11, 0/1), Palsson 17 (1/1, 2/5), Toniato 7 (3/4, 0/2), Tamiozzo 0 (0/0, 0/0), Bruno 11 (1/2, 3/5), Salvati ne, Nicoli 17 (3/5, 3/9), Del Sole 2 (1/2, 0/0). All.: Ghizzinardi.

Tiri da due 20/33, 61% – tiri da tre 11/37, 30% – tiri liberi 20/25, 80% – rimbalzi 39, 9+30 (Arrigoni 8) – assist 19 (Maglietti 6).

Adamant Ferrara: Renzi 8 (3/3, 0/0), Pellicano 0 (0/0, 0/0), Perotti 18 (4/5, 2/6), Tio Tiagrande 24 (9/18, 0/2), Solaroli 4 (1/3, 0/1), Dioli 3 (0/2, 1/1), Bellini 0 (0/0, 0/0), Sackey 0 (0/0, 0/0), Marchini 15 (3/7, 2/7), Casagrande 10 (2/4, 2/3), Caiazza 5 (2/6, 0/2). All.: Sacco.

Tiri da due 24/48, 50% – tiri da tre 7/25, 28% – tiri liberi 16/24, 75% – rimbalzi 43, 11+32 (Tio Tiagrande 16) – assist 12 (Pierotti 6).

Arbitri: Rodia di Avellino, Manca di Portici e Del Gaudio di Massa di Somma

Spettatori:669

Autore

Giancarlo Esposto

Giornalista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1985 – tessera n. 52020 - e scrittore. Ha all’attivo numerose collaborazioni con emittenti radio-tv e giornali su carta e online. Nel 2025 medaglia dorata per i 40 anni di iscrizione all’Ordine. Come scrittore, dopo alcune pubblicazioni di sport, relative alla sua attività giornalistica e dedicate al vernacolo, si è dedicato alla narrativa, pubblicando 5 romanzi; il più recente "Anagramma di donne". Pochi mesi fa ha pubblicato il libro "Dal taccuino di un cronista", racconti di oltre trent'anni di giornalismo. Una delle sue frasi preferite: “La letteratura, come tutta l’arte, è la confessione che la vita non basta.” (Fernando Pessoa).