Tanta gente nella chiesa di San Sebastiano
Pur non essendo la sua parrocchia, sicuramente per una sua scelta, l’ultimo saluto a Carlo Barchiesi si è tenuto nel pomeriggio nella chiesa di San Sebastiano, a pochi metri dal campo di basket all’aperto e della palestra oggi intitolata a Primo Novelli, suo compagno di avventura in quel lontano 1965, quando i due, insieme a Don Roberto Vigo e Giannetto Rossetti diedero la vita all’Aurora Basket. Luoghi che hanno rappresentato una seconda casa per tante persone, legate dal comune amore per il basket.
Tanta la commozione tra i presenti alla lettura delle dediche di figlie e nipoti. Erano presenti la prima squadra della General Contractor al completo, tanti giovani del vivaio, parecchi sportivi e soprattutto ex cestisti di varie generazioni: dai compagni di squadra nei primi anni dell’Aurora ad ex giocatori che in sseguito lo hanno avuto come allenatore, dirigente e presidente.
Dalla prossima partita il suo posto nel parterre del pala Triccoli resterà vuoto, niente potrà cancellare il riicordo di una persona positiva, equillibrata e appassionata, un vero galantuomo, che ha dedicato la vita a tanti giovani, che dallo sport hanno ricavato un impulso decisivo per la crescita personale.


